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Il vaso di Pandora di James Gillray

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Il problema dell’Italia siamo noi, noi cittadini italiani. La colpa è nostra se il debito pubblico ha superato i 2.000 miliardi, nostra se non riusciamo a mantenere la famiglia e ci impicchiamo o ci diamo fuoco nel silenzio di un capannone per la vergogna, nostra se dobbiamo emigrare dopo una laurea conquistata a fatica perché rifiutiamo “i lavori che gli italiani non vogliono più fare“, nostra se facciamo la fila a migliaia alle mense della Caritas per un piatto di minestra perché non abbiamo voglia di impegnarci nella vita, nostra se abbiamo perso la casa a causa dell’IMU, nostra se abbiamo sbagliato il capoverso B del riquadro F della dichiarazione dei redditi e non riusciamo a onorare le sanzioni, nostra se paghiamo le tasse più alte del mondo e in cambio abbiamo i servizi più scadenti o nessun servizio e ci dobbiamo arrangiare da soli, nostra se non avremo nessuna pensione perché moriremo prima e tra qualche anno non varrà quasi nulla mentre paghiamo all’INPS le pensioni d’oro degli ex parlamentari, nostra se la sicurezza nelle città è un optional e ti puoi prendere una coltellata o essere stuprata da uno sconosciuto con precedenti penali a cui è stato dato il foglio di via, ma da qui non se ne è mai andato, nostra se veniamo travolti in bicicletta perché ci ostiniamo a non usare la macchina in assenza di piste ciclabili sicure, nostra se respiriamo l’aria tossica degli inceneritori in mancanza di una raccolta differenziata, nostra se se non abbiamo movimentato il conto corrente per più di dieci anni e lo Stato si prende tutto, nostra se abbiamo un parente malato di alzheimer, nostra se dobbiamo fare un’operazione e moriamo in lista di attesa, nostra se le aziende lasciano l’Italia per non morire di tasse, disservizi, gabelle, controlli e adempimenti inutili, nostra se conviviamo con la mafia spesso per non morire, nostra per la corruzione, le tangenti, il pizzo. Nostra se non esiste alcun futuro per i nostri figli, se le banche incassano profitti mostruosi e non concedono un prestito, un mutuo, un fido, un cazzo di niente alle piccole imprese e alle famiglie. Nostra se protestiamo e siamo manganellati, nostra se scendiamo in piazza e veniamo incarcerati per mesi senza processo come neppure sotto Pol Pot. Nostra se esiste il M5S, la vera origine di tutti i mali della Nazione, vaso di Pandora, antidemocratico, puzzolente, fascista, leninista, schifoso, massone, mussoliniano, occulto, colpevole di non aver mai rubato, ma anzi di aver restituito milioni di euro di contributi elettorali. Nostra se il M5S è il secondo movimento politico, un MoVimento che il Paese, che affonda le sue radici nella vera e illuminata democrazia dei partiti e nell’informazione di giornalisti con la schiena dritta a 90 gradi, non si merita. Ci vediamo in Parlamento, fuori o dentro. Sarà un piacere.

ITINERARIO FIRMA DAY: oggi 15 dicembre, a partire dalle 12.00, sarò a Firenze, Borgo San Lorenzo, Figline Valdarno, Arezzo, Empoli, Livorno, Pistoia, Prato. Domenica 16 dicembre, a partire dalle 9.00, sarò a Bolzano, Trento, Rovereto, Trieste e Udine. Aggiornamenti sul luogo e sull’ora saranno dati in tempo reale su Twitter e Facebook. Una diretta streaming accompagnerà tutto il viaggio.