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“Nelle carrozze della metropolitana di Milano, sulla linea 1, l’altro ieri ho visto la gente scansarsi per far passare qualcosa che arrancava a quattro zampe. Ho guardato meglio. Non era un cane, ma un ragazzino di forse tredici anni con una gamba totalmente deformata e esposta per muovere alla pietà le persone. Dietro di lui un figuro con barba incolta e un cappuccio che chiedeva la carità. La gente guardava inorridita. Qualcuno dava un euro. Il ragazzo è restato sempre a faccia in giù. Gli occhi nascosti. Sono sceso e ho denunciato l’accaduto al controllore. Mi ha detto che altri lo avevano già fatto. Mi spiace di non aver chiesto al ragazzo chi era, chi lo aveva storpiato e di non avergli regalato almeno una carezza. Mi dispiace molto. Mi sento colpevole.” Luca F., Milano