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di Beppe Grillo – Ho conosciuto Muhammad Yunus nel 2007 a Bologna. Un vero economista che ha salvato la vita a un numero incredibile di persone. Grande professore e Nobel per la pace del 2006, è stato l’ideatore e realizzatore del microcredito moderno, ovvero di un sistema di piccoli prestiti destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari tradizionali. Grazie a lui anche i mendicanti hanno potuto avere credito. E hanno sempre restituito i soldi. 85.000 mendicanti sono clienti stimati della Grameen Bank di Muhammad Yunus e grazie a lui hanno avuto la possibilità di cambiare la loro vita.

Muhammad Yunus si dice molto preoccupato per l’intelligenza artificiale (AI). La sua paura ruota attorno alle prospettive della disoccupazione generalizzata, poiché le macchine sostituiranno, e già in alcuni casi sostituiscono, la maggior parte dei compiti tradizionalmente umani.

Anche Yunus, come alcuni altri economisti, inclusi vincitori del premio Nobel, è giunto alla conclusione che uno dei lati negativi dell’Intelligenza Artificiale sia la svalutazione dell’essere umano, in relazione alle macchine. Questo, sostiene, porterà via la capacità di molte persone, anche più di oggi, di prendersi cura dei propri bisogni di base. Quindi, conclude Yunus, un reddito di base universale deve essere implementato ora, prima che gli algoritmi artificialmente intelligenti inizino a trattare gli esseri umani come se fossero “scarafaggi”.

Chiede anche una legislazione che possa circoscrivere l’intervento dell’Intelligenza Artificiale nella società, ricordando che esistono linee guida per molti altri aspetti della nostra realtà, come la medicina, il cibo, l’ingegneria e così via. Ciò non sarebbe un deterrente per lo sviluppo di nuove applicazioni AI, ma solo l’introduzione di meccanismi di sicurezza che impedirebbero alle creazioni di Intelligenza Artificiale di uccidere le persone o di prendere decisioni in modo arbitrario. Se gli umani hanno creato queste tecnologie, allora gli umani possono, e dovrebbero, indirizzarle verso obiettivi socialmente positivi, come l’assistenza sanitaria.

Secondo Muhammad Yunus, il reddito di base sarà un mezzo importante per far emergere l’imprenditore naturale in ogni essere umano. Gli umani possono e faranno molte cose, date le giuste condizioni. Yunus è convinto, e la sua Grameen Bank si distingue come prova, che le persone non devono essere “mercenari dell’intero sistema”, e che le scuole dovrebbero creare giovani “pronti per la vita” piuttosto che “pronti per l’impiego”.

Tanti cittadini si troveranno presto senza un compito, un senso della vita, e senza denaro per vivere.

Attualmente in Italia 17 milioni di persone sono a rischio di povertà, 8 milioni sono le persone povere, 4 milioni e mezzo sono le persone in povertà assoluta, 1 milione 250 mila bambini sono in povertà assoluta.

Non possiamo più permetterci di provare ansia, paura, instabilità, abbiamo la soluzione ed è davanti ai nostri occhi.

Il reddito universale non è di sinistra o di destra, è avanti!

 

Come sempre, quando parlo di reddito universale, vi allego un documentario di Daniel Häni e Enno Schmidt sul reddito di base incondizionato. Assolutamente da guardare! Ci sono i sottotitoli in italiano.