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La città più inquinata d’Italia è Torino con 47 microgrammi per metro cubo all’anno. Milano segue a ruota con 44 microgrammi per metro cubo. Dati riportati dal rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a fine settembre. Le conseguenze sono ormai note: tumori alla gola e ai polmoni, leucemie infantili, insufficienze respiratorie, infarti.
A Torino e a Milano si muore per l’aria inquinata. Gli edifici di queste città hanno i colori dello smog con gradazioni che vanno dal nero dei piano terra al grigio tenue degli ultimi piani. Pisapia ha affrontato il problema di petto con un’idea geniale: l’incentivazione del mezzo privato. Subito dopo il suo insediamento ha aumentato i biglietti dei mezzi pubblici. Una misura che colpisce chi per scelta o necessità ha deciso di NON inquinare. Un aumento del biglietto urbano del 50%! Da un euro a un euro e cinquanta. La popolazione milanese ha risposto con entusiasmo. Nel mese di settembre sono stati acquistati meno di sei milioni di biglietti contro i sette milioni trecentomila del settembre dello scorso anno. Circa un milione in meno in un mese. Persone che hanno scelto l’auto per motivi economici. Infatti i costi fissi dell’auto si pagano comunque: bollo, assicurazione, tagliandi. La differenza tra il costo del biglietto e la macchina è data dalla benzina. L’auto diventa conveniente.
Il boom del traffico ha fatto raddoppiare per giorni il livello massimo di guardia del Pm10, in questo caso non si possono accusare i termosifoni dato il caldo africano di ottobre. La misura di Pisapia è stata di fermare il traffico a Milano la domenica. Il giorno in cui non ci sono pendolari e i milanesi fuggono dalla città. Una presa per il culo. La colpa viene data alla siccità o alla mancanza di vento. Per non morire bisogna fare la danza della pioggia. Nel frattempo Pisapia con i soldi del Comune, ottenuti anche grazie all’aumento delle tariffe, finanzia la cementificazione di Expo 2015. Il Comune ha infatti incassato dall’aumento dei biglietti un milione e settecentomila euro in più in settembre nonostante il crollo dei passeggeri. Il Comune entrerà nella società di gestione dei terreni dell’Expo, Arexpo, con un versamento di 32 milioni di euro. I mezzi pubblici vanno agevolati. Resi gratuiti tassando l’ingresso delle automobili nelle città e predisponendo aree di parcheggio nelle vie esterne di accesso. Vanno introdotte le targhe alterne. Chi usa l’auto dovrebbe pagare il biglietto a chi prende il tram, invece a Milano chi paga l’aumento del tram incentiva il cemento dell’Expo!

Ps: Qualcuno mi sa dire dov’é Fassino? Dopo la nomina a sindaco ha invocato il pugno di ferro contro la Tav e poi è scomparso. Veni, Vici, Tav!