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Il risparmio è sacro!
Si risparmia per essere risparmiati, ma le banche non risparmiano niente e nessuno.
Vale la pena di risparmiare in Italia? Uno fatica per mettere da parte qualcosa e subito gli si avventa sopra un esercito di mangiasoldi.

La situazione è davvero brutta. La maggior parte dei risparmiatori è ormai nelle mani del risparmio gestito.
Che è un’enorme macchina costruita e perfezionata dalle banche con la benedizione di Antonio Fazio.

I numeri parlano chiaro. Dare in gestione i propri soldi significa rimetterci. Lo confermano i dati del 2005, con i fondi obbligazionari che hanno fruttato 1,7% in meno dei Buoni Poliennali del Tesoro (BTP), ed i fondi azionari con il 5,6% in meno delle azioni delle aziende italiane quotate.

Purtroppo è così da vent’anni. Anche senza Bertinotti gli italiani pagano già una patrimoniale. Ma anziché lo Stato, la incassano banche, gestori, venditori d’investimenti.

E’ tutto vero, e la gravità dei danni provocati dal risparmio gestito è documentata al Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino .
Persino l’ufficio studi di Mediobanca ripete da anni che i fondi comuni hanno reso regolarmente meno dei Bot.

Quindi non c’è motivo di indugiare. Ogni momento è buono per salvare il salvabile, disinvestendo fondi e gestioni. Ogni momento va bene per togliersi da dosso un groviglio di sanguisughe.

Per andare sul sicuro ci sono i titoli di Stato indicizzati all’inflazione (i Btpi o le Oatei francesi), osteggiati dalle banche. Maggiori informazioni su di essi e su altre soluzioni.

Anche i Buoni postali fruttiferi ordinari non sono da buttare via. Non danno il brivido della finanza, ma garantiscono sempre quanto versato. Da evitare invece le altre proposte delle Poste che stanno copiando i prodotti bancari.
Belin, una consulenza finanziaria gratis da un genovese, cosa volete di più?