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“La CancellieriGli italiani sono fermi, come struttura mentale, al posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà, ma occorre fare un salto culturale”. Più che salto culturale mi pare un salto sopra un palo appuntito che giunge proprio in mezzo alle chiappe…cosa c’è di così vantaggioso e di culturale nell’allontanarsi dal proprio territorio, nell’abbandonare i propri cari, nel sprecare risorse per viaggiare, nell’inquinare con i trasporti, nell’usare e quindi nel promuovere commercialmente una lingua diversa da quella propria, nel allontanarsi lontano e soli, nell’aumentare le spese di consumo come un’affitto per una casa, nel non avere alcuna garanzia contrattuale per formarsi una famiglia, ecc.”. Acul utopiA (cittadino qualunque)