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Il suonatore di piffero – Marco Travaglio
(31:27)

Testo:

Buongiorno a tutti, ci sono tante cose che potremmo dire oggi, potremmo ricordare il quarto anniversario della raccolta delle firme per le tre leggi di iniziativa popolare del primo V-Day da parte di Beppe Grillo, che nel settembre 2007 fece incetta di 350 firme contro le 50 mila richieste per proporre la riforma elettorale che ci restituisse le preferenze, l’incandidabilità dei condannati definitivi al Parlamento, almeno per reati seri e infine il tetto massimo di due legislature per i parlamentari.

I cittadini di serie B del V-Day (espandi | comprimi)
Oggi Gian Antonio Stella su Il Corriere ricorda che a 4 anni di distanza, il Senato le tiene nel suo cassetto e rifiuta persino di esaminarle, non è che le ha bocciate, proprio non le ha volute esaminare, evidentemente quei 350 mila cittadini tra i quali chi vi parla e ai molti di voi che ascoltano, sono considerati dei cittadini di serie B, non degni di veder presa in considerazione una legge di iniziativa popolare che è prevista dalla nostra Costituzione che imporrebbe al Parlamento almeno di discuterle e di votarle le leggi, non è obbligatorio approvarle, sarebbe obbligatorio discuterle, neanche quelle discutono perché non provengono dalla casta, anzi avrebbero dato una bella sforbiciata alla casta.

250 milioni dei pugliesi nelle casse del San Raffaele in fallimento (espandi | comprimi)
Oggi vorrei occuparmi invece di un particolare che potrebbe sembrare marginale o locale e che invece è molto importante, perché più si avvicinano le elezioni del 2013 o addirittura quelle anticipate se saranno al 2012, è evidente che molti candidati del centro-sinistra si fronteggeranno delle primarie, il centro-destra Alfano ci ha già detto che il candidato è Berlusconi, ma d’altra parte soltanto i deficienti avevano potuto pensare che Berlusconi passasse la mano, Berlusconi non passerà mai la mano, perché appena lascia la politica finisce in galera, quindi lo sapevamo, non siamo sorpresi dal fatto che Alfano abbia candidato Berlusconi, praticamente Berlusconi ha candidato sé stesso.

Vendola e Berlusconi secondo Don Verzè (espandi | comprimi)
L’anno scorso presentando a Milano il progetto di questo mirabolante ospedale, di fianco al prete affarista, Don Verzè è stato scaricato dal Vaticano a metà degli anni 60 quando c’era ancora Papa Giovanni, scaricato dal Vaticano, guardate che quando il Vaticano scarica qualcuno, beh qualche motivo ce l’avrà perché non è che è frequentissimo che il Vaticano scarichi dei preti di quell’importanza poi.

Penso che dato che in questi giorni ci saranno notizie su San Raffaele a Milano, sul buco del San Raffaele a Milano la Procura ha dato poco tempo per il salvataggio, prima di passare tutte le carte e avviare la procedura fallimentare che sembrerebbe piuttosto probabile, ci vuole altro che la risposta “se quello fallisce ne trovo un altro” e soprattutto bisogna spiegare che differenza c’è tra Berlusconi e i suoi imprenditori di riferimento nel suo harem e questo strano modo tutto informale, tutto diretto, tutto in fretta che Vendola non solo pratica, ma anzi rivendica con quel “non me ne frega niente etc.”.
Sono felice che a differenza di Berlusconi e degli esponenti di centro-destra Vendola abbia accettato di dare risposte, prima quando l’ho sollecitato su Il Fatto e poi quando la nostra inviata è andata a intervistarlo l’altro giorno, mi piacerebbe però che le sue risposte fossero un po’ più soddisfacenti, perché almeno personalmente io da un candidato a governare così non mi sento molto garantito, non so voi, passate parola!