Condividi
Beethoven a distanza
(1:08)

Conoscete la tecnica per vendere cose inutili ai bambini? Sono le collezioni in bustina. Se siete un genitore o un nonno avrete forse già comprato sotto minaccia di pianto decine di puffi, dinofroz, soldatini, power rangers, gormiti, Hello Kitty. Ora, immaginate un mondo senza ceste ripiene di plastica nelle vostre case e una macchina collegata alla Rete che produce oggetti a distanza riciclando il materiale dagli oggetti già prodotti. Dal puffo burlone si può creare il Grande Puffo, dal gormita della foresta un alieno di Ben 10 (conoscete Vomito o Diamante?) o qualunque altra cosa di piccole o medie dimensioni. Un fischietto, una maniglia, un fiocco di neve da decorazione, un tappo, un anello, un portachiavi, una vite, una maschera per Halloween, un bicchiere, una bottiglia, una forbice, pezzi da costruzione di ogni forma, mattoncini del Lego, la riproduzione del Duomo di Milano (esaurita da tempo nel mondo fisico), un porta cellulare, modellini di aeroplani, statuine del presepio.
La materializzazione a distanza è diventata realtà. Si possono creare, inventare cose nuove e condividerle in Rete con altre persone che a loro volta le possono migliorare, cambiare, estendere e diffondere. Il web 2.0 degli oggetti è possibile grazie a macchine riproduttrici in vendita on line, della dimensione di una scatola, collegate a Internet. E’ l’inizio della produzione a centimetri zero. Il teletrasporto delle idee al posto degli oggetti, idee originali che si materializzano, libere e gratuite sulla base di disegni digitali. Ho comprato una di queste macchine, ci ho messo un mese per montarla e farla funzionare collegato via skype con la società californiana che la vende. Poi ho iniziato a usarla e non ho più smesso. E’ contagiosa. Il primo oggetto che ho creato è stata una versione di space invaders che mi ha preso mio figlio Ciro, quindi un porta iPhone da tavolo (in vendita a 29 dollari in negozio…) e ora mi sono specializzato in fischietti. Ne ho già una piccola serie di forme diverse che emettono i suoni più strani, sto provando il fischio del merlo, il verso dell’upupa e un richiamo da caccia per Zaia. Durante ogni mio spettacolo “Grillo is back” ne creo uno.
Esiste un universo delle idee che si possono materializzare, sono presenti nel sito Thingiverse, l’universo delle cose. Ogni idea-oggetto è descritta con il software e i disegni digitali scaricabili insieme a creazioni derivate di altri utenti e ai commenti della comunità, ad esempio una cattedrale gotica o uno spremiagrumi. Insieme alle ricette oggi possiamo scambiarci anche tutto il resto, dai piatti, ai bicchieri, alle posate. Per le portate, dal risotto all’ananas bisogna aspettare ancora un po’.