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Lo psiconano ha ragione. Per lui, l’arresto di Del Turco è “il solito teorema”. Il teorema Del Turco infatti dice:
“La somma dei due partiti (PDL e PDmenoelle) costruiti sui cateti è uguale all’area delle tangenti costruite sull’ipotenusa.”
Quanto vale l’ipotenusa?
La moderna teoria economica italiana fornisce una risposta con il teorema Craxi:
“La percentuale dei finanziamenti pubblici ai partiti, detta ipotenusa, corrisponde al 30% delle transazioni immateriali”.
Il teorema Craxi non può essere provato scientificamente, ma solo in natura, in quanto i finanziamenti sono occulti.
Una prova empirica del teorema Craxi è fornita dal debito pubblico. Se si calcola per approssimazione l’entità delle tangenti date ai partiti negli ultimi venti anni si arriva per largo difetto a 1661 miliardi di euro che corrisponde al debito pubblico attuale.
I teoremi Del Turco e Craxi sono alla base della legge della relatività ristretta di Berlusconi (detta ristretta per le dimensioni del soggetto):
“La giustizia è relativa e si applica solo per gli altri”. Lo studioso di prescrizioni Ghedini e il suo portavoce al governo Alfano precisano che per “altri” non si intendono comunque cariche pubbliche, mafiosi, banchieri e tutte le istituzioni nel senso più ampio.
La Teoria Argentina spiega infine gli effetti della concomitanza delle teorie Del Turco, Craxi e Berlusconi:
“Quando le tangenti superano la soglia della povertà generale dei cittadini, il sistema fallisce”.
Le conseguenze della Teoria Argentina sono illustrate nella Teoria di Piazzale Loreto:
“Quando il sistema fallisce, il responsabile viene appeso per i piedi o scappa a Hammamet”.