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Chi non capisce i motivi degli accertamenti dovrebbe studiare (o ripassare) diritto tributario. In particolare consiglio di studiare l’accertamento che prevede una ricostruzione induttiva dei redditi in base a presunzioni semplici senza peraltro carattere di concordanza e/o gravità. In sostanza in base a vari indici statistici. Tra i piu’ esotici troviamo il “tovagliometro” per i ristoranti o il “farinometro” per i fornai: l’Agenzia delle Entrate può presumere ed accertare un reddito diverso (più alto ovviamente) da quello dichiarato anche se tutto sembra in regola. A questa presunzione si può fare ricorso mentre Equitalia ti pignora casa, il conto corrente e la vita. A Roma il primo grado in CTP (Commissione Tributaria Provinciale) richiede oltre 18 mesi di attesa. Equitalia pignora tutto dopo soli 6 mesi. Se vi dice bene dopo 18 mesi avrete giustizia e verranno (si spera in fretta) annullati i pignoramenti. Se vi dice male dovrete ricorrere in CTP, intanto forse vi verrà qualche male incurabile per la disperazione o la depressione totale. Altri si impiccano direttamente. Cari fratelli, studiate prima di dire “Male non fare, paura non avere“, oppure “Io non ho nulla da temere perché ho sempre pagato tutto“. David Martini