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Vajont 47 anni dopo
(12:10)

L’Italia è sempre uguale a sé stessa. Dalla tragedia del Vajont, avvenuta 47 anni fa, non è cambiato nulla. La testimonianza di Micaela, una sopravvissuta di Longarone, assomiglia in modo impressionante a quelle dei terremotati de L’Aquila. Ciò che più colpisce è l’eterna mancanza dello Stato che, come riportato nell’intervista, negò persino il diritto ereditario ai parenti delle vittime con un cavillo legale. Oltre allo Stato è assente anche la sua gemella, la Giustizia, ieri come oggi. L’ONU decretò il Vajont come la più grande tragedia dell’umanità dovuta all’incuria dell’uomo. Morirono dalle 2.000 alle 4.000 persone. I responsabili furono condannati “per inondazione” e scontarono solo un anno e mezzo di prigione. Oggi, forse, sarebbero in Parlamento.

Intervista a Micaela Coletti, Presidente Comitato Sopravvissuti del Vajont

Il cimitero telematico del Vajont ( espandi | comprimi)
“Sono Micaela Coletti, Presidente del “Comitato per i sopravvissuti del Vajont” e sopravvissuta alla tragedia del 9 ottobre 1963. Siamo nel cimitero delle vittime a Fortogna dove riposano tutti coloro che quella notte sono morti, questo è un cimitero però che nel 40° è stato rifatto in pratica, inizialmente il cimitero non era così,

Nessun risarcimento ai sopravvissuti ( espandi | comprimi)
Come si vede c’è un pezzo della diga e poi dove ci sono i pini, quella non è una montagna, ma quella è un pezzo della frana che quella notte si è staccata, in realtà poi è davvero una montagna e c’è una difficoltà proprio fisica anche nel capire, almeno alle 22,45 il 9 ottobre 1963 si è staccata la frana, quando la frana si è staccata e è entrata nel bacino,

I colpevoli di “inondazione” hanno fatto un solo anno di galera ( espandi | comprimi)
I presunti colpevoli sono stati giudicati colpevoli di inondazione, hanno avuto 6 anni come pena, hanno fatto un anno e mezzo e sono stati rilasciati per buona condotta, questa è la giustizia per quanto riguarda la tragedia del Vajont. Longarone, bellissima, era chiamata la piccola Milano, sono ancora tanto orgogliosa di quello che era Longarone