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Imputati e contenti – Marco Travaglio
(46:53)

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Testo:

Buongiorno a tutti, ho qua due belle sentenze, o meglio, è una sentenza, l’altro è un atto giudiziario che ci aggiornano e ci danno l’ultima puntata di due vicende che abbiamo seguito a lungo nel Passaparola e che non vorrei lasciare incomplete, c’è una tendenza della stampa e della televisione italiana seguire le vicende all’inizio e poi dimenticarle, tant’è che poi rimane quella domanda che Milena Gabanelli si pone spesso a Report: come è andata a finire? Sono due vicende e non sono totalmente concluse, ma questi due atti giudiziari ci danno un’idea di come potrebbero concludersi.

Mills corrotto, Berlusconi corruttore (espandi | comprimi)

L’orientamento che hanno preso ci spiega il perché del silenzio, dell’informazione “ufficiale” su questi due atti, cominciamo dalla sentenza Mills, sapete che il 25 febbraio di quest’anno la Cassazione depositò il dispositivo della sentenza con cui definitivamente si giudicava la posizione di Mills e la Cassazione ritenne prescritto il suo reato di corruzione in atti giudiziari per avere mentito sotto giuramento in due processi a carico di Silvio Berlusconi in cambio di una tangente di 600 mila dollari versatagli subito dopo quelle testimonianze.

Senza Mill Berlusconi sarebbe in galera (espandi | comprimi)

Nel 1994 alcuni sottoufficiali della Finanza confessano di avere ricevuto tangenti dalla Fininvest, tra cui quella per non andare a vedere la reale proprietà di Telepiù, allora cosa si fa? Si cerca di tacitare questi finanzieri, ma questi finanzieri ormai hanno parlato, nasce il processo per la corruzione alla Guardia di Finanza, in primo grado Berlusconi viene condannato per tutte e 4 le tangenti insieme a il Sciascia e insieme ai marescialli, in appello per le prime 3, quelle pagate prima del 1992 scatta la prescrizione, mentre per la quarta, quella per Telepiù, c’è l’assoluzione per insufficienza probatoria, perché?

de Magistris aveva ragione (espandi | comprimi)

Secondo atto giudiziario, parliamo completamente di un’altra cosa, sempre per la serie: come è andata a finire. 
Questo abbastanza breve, stiamo parlando di 21 paginette, è l’avviso di conclusione delle indagini che ha valore anche di informazione di garanzia, nei confronti di alcuni indagati, cos’è l’avviso di conclusione delle indagini? Quando il Magistrato dopo 6 mesi o un anno o un anno e mezzo, massimo due anni nei casi di mafia ma non è questo il caso, conclude un’indagine, deve avvisare le persone indagate e le parti, gli Avvocati, le eventuali vittime dei reati, che l’indagine è finita, dopodiché le parti hanno 20 giorni di tempo per chiedere supplementi di indagine o per chiedere di essere interrogati se non lo sono stati ancora, quando fanno le loro richieste e il Magistrato le ha soddisfatte, il Pubblico Ministero a quel punto chiede il rinvio a giudizio, succede quasi sempre così perché se il Magistrato intende chiedere l’archiviazione del fascicolo non manda l’avviso di conclusione delle indagini, manda immediatamente e direttamente la richiesta di archiviazione al G.I.P.. 

de Magistris aveva ragione (espandi | comprimi)

Sapete come è andata a finire, hanno cacciato il Procuratore Apicella dalla Magistratura e hanno cacciato da Salerno i pubblici Ministeri Nuzzi e Verasani che sono stati esiliati in due procure del Lazio con tutti i disagi, per esempio la Giudice Nuzzi ha un bambino piccolo, perché non possono più fare i magistrati a Salerno e non possono mai più fare i pubblici Ministeri, questo hanno stabilito i signori del Csm Mancino, Napolitano e tutto il Csm unanime.

Ma Nuzzi e Verasani stanno ancora in magistratura, esiliati a Latina e in un’altra Procura del Lazio, almeno a loro, forse, il Capo dello Stato, nonché Presidente del Csm e tutto il Csm e l’ANM che si è voltata dall’altra parte e che i politici che a parte Di Pietro non hanno mosso un dito contro questa colossale ingiustizia, dovrebbero prima vergognarsi e poi chiedere scusa a questi magistrati e possibilmente attivarsi per restituire loro l’onore e il posto che spetta a loro a Salerno e non da qualche altra parte, passate parola, buona settimana!