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Finalmente chi sbaglia paga anche in Italia. Un artigiano di Trento è finito in carcere per non aver pagato 143 euro di contributi INPS. Per reati da poveracci come questi la legge è inflessibile, se invece avesse rubato qualche miliardo di euro sarebbe diventato almeno ministro.
“Una buona notizia: è stato scarcerato l’artigiano trentino finito in carcere per aver omesso di versare 143 euro di contributi Inps. Grazie all’avvocato ma anche grazie al grande risalto sulla stampa on line e cartacea, è terminata l’odissea carceraria durata sette giorni. L’artigiano è stato liberato – ha chiarito il Radiogiornale regionale della rai di Trento – grazie all’intervento del suo avvocato. Ricordiamo che era in prigione per scontare una condanna a tre mesi di reclusione inflittagli dal Tribunale di Trento perchè aveva confuso alcuni atti giudiziari che gli erano stati recapitati, dimenticando quindi di chiedere la sospensione della pena. Come aveva reso noto la moglie in una lettera inviata al quotidiano L’Adige, l’uomo rischiava di trascorrere il Natale in carcere. Il tutto era nato nel 2006 per un mancato versamento di 68 euro all’Inps. Quindi la condanna, divenuta esecutiva, e il carcere. Una storia dal sapore kafkiano, che suscita senza dubbio rabbia e indignazione, soprattutto se guardiamo alle tante ingiustizie e impunità quotidiane.” da DirittiDistorti su segnalazione di ippolita zecca, genova