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La strage delle tortore a Faenza
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Se nell’Arkansas piovono merli, in Emilia Romagna piovono tortore. Torniamo indietro di una settimana. Durante i festeggiamenti di fine anno, migliaia di merli dalle ali rosse muoiono nella cittadina di Beebe. Cadono dal cielo nei giardini, nelle strade e nei tetti come colpiti da un fulmine. Non si conoscono ancora le cause della strage. Le ipotesi finora sono di grandine ad alta quota, di avvelenamento dell’aria e persino per lo spavento per i fuochi di Capodanno (sic). L’unico fatto appurato è che i merli hanno perso la vita a causa di coaguli di sangue per ferite interne. Il fatto strano è che nessun altro tipo di uccello è stato colpito e che gli abitanti del luogo non hanno sofferto di alcun malessere. Lo strano episodio non si è però concluso a Beebe. Tre giorni dopo centinaia di merli sono trovati a Baton Rouge e Organza in Louisiana. Quattro giorni dopo un centinaio di corvi muoiono a Falkoeping in Svezia, con le stesse lesioni riscontrate nei merli. Cinque giorni dopo centinaia di merli muoiono a Murray nel Kentucky. Il 6 gennaio è il turno delle tortore, ottomila agonizzano sulla statale di Faenza e nei dintorni.
Nei film di fantascienza il pericolo di una catastrofe è annunciato da giganteschi stormi di uccelli che si levano in volo e fuggono lontano. Se invece di volare ci precipitano direttamente in testa cosa vorrà dire?
“I corpi di centinaia e centinaia di “tortore dal collare” sono stati ritrovati nella zona industriale di Faenza, nei pressi dello stabilimento della Tampieri SpA. Le Guardie Venatorie del WWF da domenica raccolgono quotidianamente dozzine di cadaveri di volatili, nemmeno fossero i merli dell’Arkansas, espulsi dal canale di scolo della fabbrica. I vicini da qualche giorno si lamentano di un odore particolarmente acre, come di carne bruciata. Molti di loro raccolgono e smaltiscono nei cassonetti decine di volatili morti. E’ igienicamente pericoloso, ma d’altronde nessuno li smaltisce… Un ragazzo del MoVimento 5 Stelle di Ravenna ha raccolto tre tortore morte, ci stiamo organizzando per portarle ad un laboratorio e pagheremo le analisi come gruppo consiliare. La ditta Tampieri è famosa per produrre quella puzza incredibile che si sente attraversando l’autostrada A-14 all’altezza di Faenza. Il suo proprietario è il presidente di Confindustria Ravenna. Nessun amministratore in questi vent’anni è mai intervenuto concretamente per fermare questi terribili miasmi. Crediamo che se ne dovrebbe occupare l’assessore alla Sanità Lusenti e all’ambiente Freda. Per questo presenteremo oggi (7/1/2011) un’interrogazione in Regione.” Giovanni Favia, consigliere regionale Emilia Romagna MoVimento 5 Stelle