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Gli italiani poveri continuano ad aumentare. Sono dieci milioni secondo i dati Istat di luglio. Secondo i dati Unimpresa di questa settimana solo nell’ultimo anno sono aumentati di 30.000, come se un’intera cittadina fosse caduta in disgrazia. Non c’è alcun segnale che quest’epidemia accenni a placarsi.

I poveri che lavorano

Ad essere colpiti non sono solo i disoccupati, che sono appena un terzo. La maggior parte dei poveri lavora! Vanno in ufficio, hanno un capo, hanno delle responsabilità, pagano le tasse. Però non riescono a vivere in maniera dignitosa. Non possono pagarsi le cure, hanno rinunciato alle vacanze, mangiano schifezze che costano poco e quindi si ammalano, soffrono perchè non possono garantire un futuro ai propri figli e perchè dopo lavoro devono fare la fila alla Caritas. Non sono persone libere, sono schiavi. Secondo i dati Unimpresa sono sia occupati part time (740mila persone) sia a orario pieno (1,66 milioni), sono autonomi part time (802mila), collaboratori (349mila) e contratti a tempo indeterminato part time (2,5 milioni). Questi lavoratori poveri con prospettive incerte circa la stabilità dell’impiego o con retribuzioni contenute, quindi schiavi, sono in tutto 6,1 milioni di unità. Gli annunci trionfalistici della propaganda di governo sono vuoti di significato e sottendono una presa per il culo: più occupati più poveri. Il governo non vuole eliminare i poveri, li regolarizza con il Jobs Act.

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Le menzogne della propaganda di governo

I numeri sull’occupazione sono insignificanti e tutti lo sanno. Giornali e governo sparano numeri a tre cifre, parlando di oltre 300 mila contratti fissi in più rispetto ai primi 8 mesi del 2014. Di quei 300 mila, quasi 230 mila sono semplici conversioni di contratti già in essere, ma calcolati come nuovi. Si tratta di poco più di 10 mila nuovi lavoratori/schiavi al mese perchè il “contratto a tutele crescenti” prevede una assoluta libertà di licenziamento per il datore di lavoro nei primi 3 anni. I lavoratori saranno licenziati in massa poco prima della scadenza, per poi essere riassunti o sostituiti da nuovi schiavi. Per l’Istat anche i tirocinanti, ovvero i lavoratori più precari in assoluto, risultano ufficialmente occupati. Quanto prende un tirocinante? In alcuni casi una pacca sulla spalla e come buonuscita un calcio nel sedere. 30.772 nuovi tirocinanti assunti in 8 mesi nella sola Sicilia, 11.912 nel Lazio, 9.021 in Emilia Romagna e 4.843 in Veneto. Se si considerassero tutte le 20 Regioni, si comprenderebbe il trucco.

Il Reddito di Cittadinanza unica salvezza

Lavoro non se ne crea più e la povertà dilaga, l’attività del governo è di propaganda e consiste nel trovare il modo per far uscire dei numeri che tranquillizzino il “mercato“. Più PIL grazie a droga, prostituzione, contrabbando e favorevoli condizioni internazionali, più occupati che però sono poveri. Per l’italiano nulla è cambiato. Il Reddito di Cittadinanza M5S che toglie dalla povertà sia chi non ha un lavoro (e lo aiuta a trovarlo), sia chi ce l’ha ma è povero è l’unico modo per salvare l’Italia.

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