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Svizzera: novità in arrivo nell’ambito della canapa. Il Consiglio federale ha trasmesso ieri al Parlamento un messaggio concernente le sperimentazioni pilota con canapa. Il disegno crea le condizioni per poter condurre studi scientifici sul consumo della sostanza stupefacente a scopo ricreativo, i quali saranno limitati sotto il profilo temporale e soggetti a rigide condizioni.

 “Nonostante il suo divieto, in Svizzera circa 200.000 persone consumano regolarmente canapa con un tenore di THC superiore all’1 per cento per scopi ricreativi” si legge in una nota del Consiglio federale. “Questa situazione pone diversi problemi: permette a un importante mercato nero di espandersi, la qualità dei prodotti non è sottoposta ad alcun controllo, i costi generati dalla repressione sono elevati ed è difficile raggiungere i consumatori con misure di prevenzione”.

Il Consiglio federale non vuole rimettere il divieto generale della canapa, ma vuole testare altri modelli di disciplinamento che tengano conto della realtà attuale. “L’articolo relativo alle sperimentazioni pilota” spiega il Governo, “prevede che i Comuni possano condurre studi scientifici a tale scopo, che serviranno a determinare i vantaggi e gli svantaggi di altre forme di disciplinamento (p. es. una vendita regolamentata in farmacia).

In sede di consultazione, la maggioranza dei Cantoni e dei partiti politici si è detta favorevole al principio delle sperimentazioni pilota. Già diverse città si erano mostrate interessate a effettuare simili sperimentazioni, fino a quel momento irrealizzabili per la mancanza di una base legale.

Le sperimentazioni pilota saranno disciplinate in modo rigido. Per garantire la protezione della gioventù, i minorenni ne saranno quindi esclusi. Le persone maggiorenni che desiderano partecipare a uno studio dovranno provare di consumare già canapa. Inoltre, solo le persone domiciliate nel Comune in cui si svolge lo studio potranno parteciparvi. Le altre sostanze psicotrope non saranno oggetto degli studi.

I partecipanti potranno acquistare soltanto una quantità limitata di canapa al mese, che non potranno cedere a terzi o consumare in luoghi pubblici. La durata non potrà superare i cinque anni.

Anche l’articolo sulle sperimentazioni pilota, iscritto nella legge sugli stupefacenti, avrà una durata di validità di dieci anni. Al termine di questo periodo, i risultati dei diversi studi saranno raccolti e utilizzati per continuare il dibattito sulla politica in materia di canapa sulla base di evidenze scientifiche. Spetterà eventualmente al Parlamento decidere se cambiare o meno il modello di disciplinamento.

Il disegno per semplificare l’accesso alla canapa medicinale è oggetto di una procedura separata. L’adeguamento della legge sugli stupefacenti in tal senso dovrebbe essere posto in consultazione entro l’estate del 2019.

(Notizia tratta da Ticinonews.ch)