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In Val di Susa continuano i roghi mafiosi dei presidi NO TAV. Dopo il primo a Bruzolo, il secondo a Borgone. Chi appicca gli incendi e chi è il mandante? Se pensano di intimidire i valsusini sprecano il loro tempo. Sarà dura!
“Volevo segnalare a Beppe che, a seguito della marcia NO TAV di sabato 23/1 a Susa (40.000 persone che hanno sfilato a -1° per ore), nella notte è stato incendiato un altro presidio storico, quello di Borgone. Hanno lasciato una firma: “Sì Tav”. E dalla montagna, dove campeggiava da anni la grande scritta NO TAV – NO MAFIA” hanno fatto sparire dalla montagna le scritte “NO”. Inutile dire che il TG3 è stato ancora più scandaloso del solito, non dicendo una parola del rogo notturno del presidio, chiaro segnale mafioso di fronte a quelle 40.000 persone che hanno esclamato senza paura “Fuori le mafie dalla Valsusa”. Attualmente non risulta che Chiamparino, la Bresso, Saitta, eccetera abbiano preso le distanze dal gesto. Chi tace acconsente?” Claudio Antani, Torino

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