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Tremorti ci indebita al ritmo di quasi cento miliardi all’anno in più. In silenzio, senza chiedere niente a nessuno. Come se fossero soldi suoi. E la soluzione all’indebitamento pubblico fuori controllo (1.757 miliardi) non è, come sarebbe logico, la diminuzione della spesa pubblica insieme all’efficienza amministrativa. Ma l’innalzamento dell’età pensionistica. In pensione, con questi, non ci andremo mai. Moriremo prima. Moriremo di lavoro, di disoccupazione, per chi il lavoro l’ha perso, o di vecchiaia senza vedere un centesimo dei contributi versati. Tremorti, i cento miliardi di debito pagali tu con i parlamentari che maturano la pensione dopo due anni e mezzo. Loro non si arrenderanno mai (ma le palle cominiciano a girare).