Vincenzo De Luca: Grillo è un saltimbanco
(05:28)
Il giorno dopo l'appoggio a De Luca come Governatore della Campania da parte di Antonio Di Pietro mi sono svegliato con la testa pesante, con un senso di nausea. Non ne ho capito subito il motivo. Poi ho messo a fuoco i miei pensieri e ho rivisto migliaia di persone che applaudivano convinte, con una standing ovation, una persona che incarna l'esatto contrario di Antonio Di Pietro. Marco Travaglio ne descrive per filo e per segno nel Fatto Quotidiano di oggi le vicende giudiziarie strettamente intrecciate con il Pdmenoelle emilianoromagnolo di Bersani. Non le ripeterò a mia volta. Non basterebbe il post per elencarle. Per De Luca non è necessario aspettare la sentenza, parla la sua faccia, la sua arroganza, la sua ignoranza come potete ammirare nel video che mi ha dedicato quando criticai l'inceneritore di Acerra.
Per un partito che ha fatto delle mani pulite la sua bandiera, uno come De Luca rappresenta un suicidio politico. Infatti, chi ha le mani sporche potrà dire che Di Pietro è uguale agli altri. Ghedini, Belpietro e Feltri pagheranno di tasca loro per poterlo affrontare in una trasmissione televisiva. Ci sarà la fila. Resta però il fatto che Antonio Di Pietro non è uguale agli altri. E allora, perché dilapidare un patrimonio di consensi per un signore con due processi pesantissimi in corso? Era meglio Bassolino che di processo ne ha uno solo ed è anche più simpatico di De Luca.
Io sono grato a Di Pietro per il sostegno che ha sempre dato alle iniziative del blog, come i Vday o la manifestazione dei familiari antimafia. L'unico tra i segretari di partito a esprimere pubblicamente la sua solidarietà nei miei confronti. La Rete sta giudicando in modo severo, quasi da amante tradita, l'operato di Di Pietro. Io non lo farò, avrà le sue ragioni che non sono le mie. Però Bersani e La Torre in prima fila al Congresso dell'Italia dei Valori (insieme al convitato di pietra Massimo D'Alema) rappresentano un'idea della politica che non mi appartiene, quella dei compromessi, del meno peggio, della mancanza di alternative in nome di una governabilità che ci ha regalato decenni di Andreotti, Craxi e Berlusconi. Mi dispiace, non mi interessa.
Il MoVimento 5 Stelle vuole cambiare le regole del gioco. In Campania candida Roberto Fico, un cittadino preparato e incensurato di 35 anni. I cittadini devono rappresentare sé stessi in prima persona e gli eletti rispondere ogni giorno delle loro azioni attraverso la Rete. Ognuno conta uno. Il Programma è il punto di rifermento. Idee e non ideologie. La politica come servizio (temporaneo) e non come professione. I mezzi che giustificano i fini sono un'emerita cazzata. Il fine e il mezzo sono la stessa cosa. Se il primo è merda, lo diventa anche il secondo. Tonino, torna indietro.
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Postato il 9 Febbraio 2010 alle 15:56 in Politica | Scrivi |
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Tags: Acerra, Antonio Di Pietro, Bassolino, Bersani, Campania, Il Fatto Quotidiano, La Torre, Marco Travaglio, MoVimento 5 Stelle, Roberto Fico, Vincenzo De Luca
La magistratura sotto ricatto - Marco Travaglio
(39:20)
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Testo:
Buongiorno a tutti, se leggete i giornali domani, dubito che i telegiornali ne diano gran conto, parleranno dei commenti alla notizia, ma non parleranno della notizia, avete la possibilità oggi di mettere insieme un po’ di tessere del mosaico degli ultimi giorni, del mosaico politico – mediatico degli ultimi giorni, perché magari qualcuno si domandava, ma perché certi giornali, Il Corriere della Sera, che in certe pagine, grazie a certe firme sembra la succursale di Libero o del giornale, si è dedicato con tanta passione e con tanto spazio a una foto di 16, 18 anni fa che ritrae Di Pietro a tavola con dei Carabinieri, un investigatore americano e Bruno Contrada?
La cassaforte di Ciancimino (espandi | comprimi)
Perché i giornali di Berlusconi hanno ritirato fuori la storia della D'Addario che sembrava morta a sepolta? Non avevano niente di meglio da fare? Siamo sicuri che Berlusconi gradisca che si riparli delle sue avventure con una prostituta?
Che fine ha fatto il processo breve? E che ne è del legittimo impedimento? E quale sarà la prossima mossa, visto che ci hanno detto che il legittimo impedimento è soltanto un ponte di un anno e mezzo in vista di qualcosa di più sostanzioso e di ancora più definitivo? Questa roba che è venuta fuori negli ultimi giorni di una legge contro i pentiti, anzi contro i pentiti e contro i testimoni cos’è? Perché l’hanno annunciato e poi l’hanno smentita? Cosa sta succedendo? Oggi arrivano e lo troverete su qualche giornale domani, a cominciare da Il Fatto naturalmente, l’ultima fase delle dichiarazioni di Massimo Ciancimino al processo di Palermo, Ciancimino sta parlando al processo che riguarda la trattativa tra Stato e mafia, quello a carica del Giornale Mori e del Capitano Colonnello Mauro Obinu, imputati di favoreggiamento alla mafia per non avere, secondo l’accusa arrestato Provenzano a Mezzojuso nel 1995, aspettando poi che fosse la polizia a arrestarlo nel 2006.
Infatti l’Avvocato del Generale Mori che è lo stesso che era Avvocato di Contrada etc. che è l’Avvocato Milio che è anche un ex parlamentare di area radicale, ma letto a suo tempo nel Polo della Libertà come si chiamava all’epoca, ha detto: ma cosa c’entrano queste cose di Ciancimino che parla di Berlusconi, di Dell'Utri nel nostro processo, c’entrano sì perché nel 1995 la maggioranza in Parlamento ce l’aveva il centro-destra, anche se Berlusconi aveva visto cadere il suo governo e quindi era in una posizione di attesa e sosteneva con l’astensione, almeno con l’astensione, che al Senato sapete corrisponde al voto favorevole, il governo Dini, Dini che più che altro non aveva bisogno di sostegno perché aveva anche i voti del centro-sinistra e quindi sapere quello che succedeva nel 1995 politicamente mentre i Carabinieri, secondo l’accusa si distraevano, un po’ come quando non avevano perquisito il covo di Riina e non andavano a fare il blitz neanche non casolare di Mezzojuso dove era nascosto Provenzano, può essere utile per capire il contesto politico, ma dato che la trattativa che i Carabinieri cominciano nel 1992, dopo la strade di Capaci, secondo Ciancimino è poi proseguita con l’arresto di suo padre e poi con l’arresto di Riina Provenzano ha continuato a trattare con altri soggetti che non erano più soltanto i Carabinieri, Carabinieri che peraltro secondo l’accusa, quelli del Ros, quelli di cui stiamo parlando, continuarono a garantirgli massima libertà di movimento, Provenzano andava, veniva, si spostava, andava a Palermo, a Roma e la certezza che nessuno l’avrebbe mai acchiappato, bene quella trattativa, secondo Massimo Ciancimino fu rilevata, fu ereditata da Marcello Dell’utri e poi nacque Forza Italia, non sono cose nuove per chi segue il Passaparola o per chi ha letto certi libri o chi legge certi giornali, ma oggi siamo arrivati alla punta più alta delle dichiarazioni di Ciancimino perché lui non si è limitato a parlare, ha consegnato dei documenti, compresa una cosa che neanche i magistrati sapevano che esistesse, una lettera di suo padre a Berlusconi, che parafrasava in certe parole tracopiava i concetti espressi nel famoso pizzino di cui abbiamo parlato spesso, il pizzino nel quale Provenzano o qualche suo scriba si era rivolto direttamente a Berlusconi, un pizzino senza data, non hanno data i pizzini, ma si può capire che è stato scritto tra la fine del 1993 e l’inizio del 1994, è il famoso pizzino nel quale Provenzano si rivolge a Berlusconi chiamandolo Onorevole, anche se probabilmente Berlusconi non era stato ancora eletto, ma stava per esserlo e in quel pizzino Provenzano gli garantiva appoggio per le imminenti elezioni del marzo 1994, le prime, quelle che Berlusconi ha vinto per la prima volta, quelle della discesa in campo, chiedendo in cambio la messa a disposizione di una delle televisioni e minacciando, in caso contrario un evento triste, infausto, luttuoso, un qualche attentato al povero PierSilvio, mi ricordate la storia di quel pizzino, quel pizzino stava nella cassaforte della casa al mare a Mondello di Massimo Ciancimino, nel 2005 i Carabinieri, sempre Carabinieri, spiace perché poi la stragrande maggioranza dei Carabinieri sono delle persone perbene, ma qui ci sono delle coincidenze veramente incredibili, evidentemente Carabinieri che si occupano di questa vicenda sono toccati dalla sfortuna, oppure cadono tutti in uno stato di Alzheimer, di torpore quando devono entrare in certe case o aprire certe porte.
Perché vanno a perquisire all’inizio del 2005 la casa di Ciancimino Massimo al mare a Mondello, fuori Palermo, c’è una bella cassaforte nella stanza, se non erro, della badante del figlio o della figlia, la troverebbe anche un bambino, non la trovano, secondo alcuni semplicemente non la aprono, tant’è che quando un collaboratore di Ciancimino che assiste alla perquisizione, chiama Massimo Ciancimino che in quel momento era all’estero “ci sono i Carabinieri che perquisiscono” Ciancimino gli dice: se vogliono accedere alla cassaforte gli diamo le istruzioni necessarie per aprirla, neanche a dirglielo questi reagiscono, non aprite quella cassaforte, questo è il titolo del film, come non aprite quella porta o quel covo è il titolo del film della mancata perquisizione del covo di Riina e non aprite quel casolare a Mezzojuso è il titolo del film della mancata cattura di Provenzano, non aprono mai le porte, sono troppo educati, hanno paura di disturbare!
Avete presente Fantozzi quando deve bussare all’ingresso dell'ufficio del megadirettore galattico e sfiora soltanto la porta perché non osa neanche bussare… sono fatti così questi Carabinieri che si occupano delle vicende di cui stiamo parlando.
E’ sfortuna, perché poi la stragrande maggioranza dei Carabinieri si fa un mazzo tanto e hanno avuto anche dei caduti, a cominciare dal Capitano Basile o dal Generale Dalla Chiesa, ma purtroppo ne abbiamo degli altri che hanno questi vuoti, improvvisamente non sanno più chi sono, dove sono, vedono una cassaforte e la scambiano per un quadro!
Peccato perché in quella cassaforte quando fecero la perquisizione c’era probabilmente copia del Papello, come dice Ciancimino e c’era integrale la lettera di Provenzano o di un suo scriba a Berlusconi, quello che abbiamo descritto prima, quella che Massimo Ciancimino dopo averne fatto copia, come gli diceva sempre suo padre “fai fotocopia di tutto” speriamo che salti fuori questa fotocopia perché almeno quella sarà integrale, portò l’originale a suo padre e Provenzano l’aveva data a lui per fare da intermediario con suo padre e suo padre doveva darla a Dell'Utri, il quale doveva darla a Berlusconi, questo dice Massimo Ciancimino.
Vito Ciancimino e la lettera a Berlusconi (espandi | comprimi)
Qui non sono più le parole di Massimo Ciancimino, qui c’è la ciccia perché almeno un lembo di quella lettera è saltato fuori da uno scatolone l’estate scorsa, uno scatolone che c’era in un magazzino della Procura, dove erano accantonate tutte le carte ritenute non utili tra quelle ritrovate nella casa di Ciancimino figlio, mistero, come è possibile che una lettera indirizzata all’On. Berlusconi sia ritenuta non utile?Visto che a Palermo c’è stata un’inchiesta per mafia e riciclaggio a carico di Berlusconi, archiviata, ma che in caso di elementi nuovi può essere riaperta, anzi deve essere riaperta immediatamente? C’è un processo Dell'Utri proprio perché è accusato di avere fatto da tramite tra Berlusconi e la mafia, ci sono stati il processo al Generale Mori e al Capitano Ultimo, De Caprio per la mancata perquisizione del covo, c’è il processo al Genere Mori e al Colonnello Obinu per la mancata cattura di Provenzano e in tutti questi 4 processi quella lettera sarebbe fondamentale, quella lettera viene abbandonata ai tempi in cui il Procuratore Capo di Palermo era Piero Grasso che poi per questi e altri meriti è stato promosso Procuratore Nazionale antimafia, l’hanno lasciata in quello scatolone e non l’hanno depositata né al processo dove era imputato Mori per la mancata cattura di Riina, né al processo Dell'Utri, né al processo d’appello, già c’è pure il processo a carico di Massimo Ciancimino, accusato di avere riciclato il tesoro sul padre e condannato in primo grado in appello per intestazione fittizia di beni, in tutti questi processi quella carta non c’è perché i magistrati che li stavano facendo quei processi non sono mai stati avvertiti che i Carabinieri avevano trovato quel pizzino e l’avevano trovato, dice Massimo Ciancimino intero, perché nella sua cassaforte era intero, non era a fette, invece è rimasta una fettina soltanto, è saltata la parte in cui dice, Massimo Ciancimino, c’era scritto che Dell'Utri avrebbe dovuto riceverlo per passarlo a Berlusconi e forse c’era scritta una qualche indicazione di data.
Quindi era intero quando c’è stata la perquisizione, cosa sia successo nel frattempo non si sa, sta di fatto che è stata trovata soltanto la fettina nello scatolone della Procura l’estate scorsa, 4 anni dopo quella perquisizione distratta!
Cosa significa questo? Che quando voi leggete e ce ne saranno per tutto il giorno, tutta la sera, sui giornali di domani i commenti che diranno: Ciancimino è pazzo, delira, si inventa etc., c’è un piccolo problema, bisogna giustificare la fettina del pizzino che non è più una chiacchiera di Ciancimino e bisogna giustificare quella lettera che Vito Ciancimino mandò a Berlusconi in cui diceva più o meno le stesse cose che Provenzano aveva detto nel pizzino, gliele ribadiva a scanso di equivoci e è quella che oggi Ciancimino ha consegnato, per fortuna integrale, adesso la Procura è nelle mani giuste, quindi non c’è più il rischio che qualcuno faccia a fette un pizzino integrato all’On. Berlusconi.
È di fronte a questi fatti che si scontra la polemica politica, perché uno può fare tutte le polemiche che vuole su Ciancimino, può dire che vuole conservare il suo tesoro, dimenticando che glielo hanno sequestrato, può dire che sta cercando di ingraziarsi la Procura di Palermo per salvarsi nel suo processo, un po’ difficile perché la Procura di Palermo l’ha fatto condannare a 6 anni e quando c’è stato l’appello di Massimo Ciancimino la Procura generale, i rappresentanti della pubblica accusa hanno chiesto la conferma dei 6 anni, dopodiché la Corte d’Appello contro la richiesta della Procura ha deciso di dare a Ciancimino le attenuanti generiche e devo dire che non c’è niente da eccepire, perché nel nostro sistema processuale le attenuanti generiche, soprattutto a un incensurato, veramente non si negano mai, non si capisce per quale motivo Berlusconi debba avere 6 o 7 volte le attenuanti generiche e Ciancimino neanche nel suo primo processo dovrebbe averle, oltretutto la Procura non c’entra niente perché le attenuanti la Procura non le ha chieste, gliele ha date motu proprio la Corte d’Appello, quindi non c’è nessuna ragione per cui Ciancimino dovrebbe dire queste cose, anzi, ci sarebbero molte ragioni per cui Ciancimino quelle cose non le dovrebbe dire, perché? Perché se uno è un uomo di mondo e Ciancimino lo è, sa benissimo che se fa quei nomi ha finito di vivere tranquillo e questo spiega le sue esitazioni, i suoi stop and go perché ha una famiglia, che naturalmente ogni volta che lui va a parlare di queste cose finisce nel mirino.
La svolta, il ricatto (espandi | comprimi)
La domanda che avevamo fatto all’inizio era: perché sono successe tutte queste cose, la foto di Di Pietro, il presunto complotto della D'Addario, perché siamo di fronte a una svolta cruciale, vi ricordate quello che abbiamo detto prima, c’è stata un’inchiesta archiviata a Palermo a carico di Berlusconi e di Dell'Utri per mafie e per riciclaggio, capite la paura che possono averi questi, ogni giorno viene fuori un pizzino, una lettera, una dichiarazione di Ciancimino, un’altra di Spatuzza etc.Temono ovviamente che le inchieste archiviate vengano riaperte, esattamente come temono che vengono riaperte come quelle nelle quali erano imputati a Firenze e a Caltanissetta per concorso nelle stragi, intanto mettono lì un Disegno di Legge che stabilisce che non basta la parola anche di più testimoni o collaboratori di giustizia, per formare un elemento probante, è la famosa legge Valentino rivelata la Repubblica l’altro giorno che poi è stata subito smentita dai Ministri Alfano e Maroni, ma intanto è lì e non c’è solo il governo che può approvare le leggi, anche se praticamente fa solo quello, ma il legislatore con i decreti, c’è anche il Parlamento che può andare avanti e loro possono benissimo dire “il Governo non c’entra” ma liberamente la maggioranza parlamentare la porta avanti, la tengono lì come una pistola carica, puntata, come a dire: o fate i bravi e la smettete di fare certe domande a Ciancimino e a altri e a Spatuzza e a altri, oppure noi vi vogliamo dalle mani la possibilità di utilizzare i mafiosi pentiti e i testimoni dichiaranti, qual è Massimo Ciancimino e così i processi per mafia per ve li sognate, perché tutti i processi per mafia, checché se ne dica, salvo quelli in cui hai la fortuna di riuscire a vedere o a filmare il mafioso mentre commette dei delitti, si basano sulla parola di pentiti e di eventuali testimoni votati al carachiri, come Ciancimino Massimo, al quale converrebbe tutto, tranne tirare in ballo Berlusconi e Dell'Utri, ve lo posso assicurare, gli converrebbe mangiarseli certi pizzini, invece di portarli o di commentarli in udienza.
Lo farebbero Ministro, Presidente del Senato se se li mangiasse! Pistola puntata carica o saltano certe indagini, oppure vi facciamo saltare tutte le indagini, poi c’è il processo breve, anche quello, l’hanno approvato in un ramo del Parlamento e adesso lo lasciano lì, fermo alla Camera, altra pistola puntata, perché? Perché il 25 febbraio c’è la sentenza a carico di Mills, accusato di essere stato corrotto da Berlusconi, se la Cassazione assolve Mills, il processo breve viene lasciato morire, lasciano scadere, dimenticato, per il processo Mediaset che peraltro è stato mangiato quasi tutto la prescrizione grazie alla ex Cirielli e ai condoni fiscali di Berlusconi, basta e avanza il legittimo impedimento che porterà le cose alle calende greche e poi dopo si parlerà di che fare o una legge costituzionale che riprende il lodo Alfano e immunizzi soltanto Berlusconi e le altre 3 cariche dello Stato, oppure un’immunità parlamentare erga omnes extralarge che coinvolgerà tutti e mille i parlamentari, quindi il processo breve è lì a minacciare la cassazione, affinché si mettano una mano sulla coscienza il 25 febbraio quando dovrà giudicare Mills ed una scappatoia alla Cassazione l’hanno fornita i giudici di appello che hanno ritenuto che Mills non sia stato d’accordo con Berlusconi perché concordare le sue falle testimonianze in cambio della mazzetta di 600 mila dollari, prima di farle, ma che l’accordo sia avvenuto dopo, è un’assurdità, se devi fare una falsa testimonianza a pagamento per favorire qualcuno ti metti d’accordo con quel qualcuno prima di farla, non dopo, altrimenti dopo che l’hai fatta magari quello si dimentica di avere preso degli… quello magari dice: non c’entro niente, hai fatto tutto tu, non ti pago, infatti nel processo ci sono molti elementi che fanno ritenere che Mills e Berlusconi si fossero messi d’accordo prima del 1997/1998 quando furono fatte le false testimonianze da Mills, invece la Corte d’Appello ha ritenuto che la corruzione fosse susseguente, l’accordo e la dazione fossero avvenute dopo, mentre in realtà quello che emerge da chi conosce bene le carte, leggetevi il libro di Gomez Mascali “Il regalo di Berlusconi”, prima c’è l’accordo, poi ci sono le due false testimonianze e poi c’è il versamento.
Con questa scappatoia la Corte Costituzionale potrebbe tagliare la testa al toro e dire: ma non esiste la corruzione giudiziaria susseguente, la corruzione giudiziaria per esistere deve essere antecedente rispetto all’atto e se la mette così può benissimo annullare anche senza rinvio la sentenza d’appello, ma può anche annullarla, non condividendone la motivazione, ordinare un nuovo processo di appello e lì muore tutto per prescrizione e a quel punto nel primo caso, si annulla senza rinvio la sorte anche del processo di Berlusconi, accusato di avere corrotto Mills è segnata, perché? Perché se hanno assolto il corrotto perché non può essere stato corrotto in quanto l’accordo sarebbe avvenuto dopo e non prima della falla testimonianza, allo stesso modo il processo a carico del corruttore, finirebbe in un’assoluzione, in una derubricazione del reato in corruzione semplice e non più corruzione giudiziaria, perché qui sta il cavillo, corruzione semplice, non aggravata è punita con una pena più bassa e quindi con una prescrizione più breve e la corruzione giudiziaria, quindi aggravata è punita con una pena più alta e quindi con una prescrizione più lunga.
Se fossero accusati di corruzione semplice, Mills e Berlusconi avrebbero avuto già la prescrizione che è il reato si è commesso, secondo la Procura e secondo il Tribunale, fino al 2000, quindi 2000 più 7,5 fa 2007 e il reato sarebbe già prescritto, invece la corruzione giudiziaria si prescrive in 10 anni, quindi c’è tempo ancora per quest’anno 2010, di finire, ecco perché Mills potrebbe essere condannato in tempo se la Corte di Cassazione confermasse la sentenza d’appello, e Berlusconi naturalmente avrebbe un processo che potrebbe durare altri 2 anni, perché? Perché ha sospeso questi processi più volte con delle leggi, quindi i periodi di sospensione ovviamente vengono detratti dal computo finale, quindi lui sarebbe ancora possibile giudicarlo senza prescrizione se la corruzione fosse ritenuta aggravata, giudiziaria, se invece ritengono che è corruzione semplice, allora il reato è già prescritto da due anni, perché vi ho fatto tutto questo pippone? Perché il problema della corruzione giudiziaria è che secondo alcuni orientamenti della Cassazione, non può essere susseguente, solo la corruzione semplice può essere susseguente, quella giudiziaria no, per questo vi ho parlato di scappatoia, se la Corte di Cassazione ritiene che la corruzione Mills Berlusconi, Berlusconi – Mills è susseguente, potrebbe cadere l’ipotesi aggravata di corruzione giudiziaria, potrebbero passare tutti e due alla corruzione semplice, essere definiti naturalmente uno un corretto e un altro un corruttore, mica assolti, ma il reato di degraderebbe alla sua fattispecie meno grave e quindi scapperebbe prima per Mills e poi per Berlusconi, l’automatica prescrizione, se la Cassazione si comporta così, anche il processo breve, come la legge antipentiti, viene accantonato, se fanno i bravi non gli fanno le leggi per impedirgli di fare i cattivi, se fanno i cattivi gli fanno le leggi per impedirgli di fare i cattivi, naturalmente per impedirglielo erga omnes ancora una volta, ad personas! Non fate più nessun processo se non fate i bravi in quel processo, questa è la minaccia di tutte queste pistole puntate sul tavolo e poi naturalmente ci vuole una preparazione dell’opinione pubblica per farle credere che le leggi future che dovranno agganciarsi al legittimo impedimento che consente a Berlusconi di rinviare per un anno e mezzo i suoi processi, che queste leggi future sono fatte in apparenza per lui, in realtà le fanno per noi, è un po’ difficile farlo capire, infatti oggi nei sondaggi sia il lodo Alfano per le 4 cariche in forma costituzionale, sia l’immunità parlamentare per tutti e mille i deputati e senatori, sono altamente impopolari, la gente non li vuole, nei sondaggi c’è un 80/90% di contrari, anche elettori del centro-destra, perché non hanno mai visto nel programma una roba del genere, perché Berlusconi fa la campagna elettorale dicendo “eleggetemi che così mi faccio delle leggi per me, le fa, ma non lo dice, quindi l’elettore del centro-destra può anche fare il finto tonto e dire: non l’avevo previsto, non me lo avevi detto, nel contratto con gli italiani non c’era scritto “meno processi per me” c’era scritto “meno tasse per tutti, pensioni più alte per tutti, meno reati per tutti” ecco meno reati, non meno processi!
Quindi bisogna convincere la gente che in realtà sembrano leggi fatte per la casta ristretta, 4 altre cariche allargata, mille parlamentari, ma in realtà lo fanno per noi, per dare serenità al governo, al Parlamento e chi non vuole un Premier sereno, un Parlamento sereno, alte cariche serenissime, vogliamo tutti una serenità meravigliosa, e consentire che possano governarci e legiferare senza distrazioni perché avete sentito cosa ha detto Angelina Jolie, il Premier è un secchione, uno che quando ha un processo si studia tutto e non trova più il tempo per fare il resto, ecco perché da 15 anni si occupa soltanto dei cazzi suoi, perché è un secchione, studia, questa è la ragione, studia, studia e studia, alla fine gli vengono in mente soltanto i suoi processi e non gli affari nostri!
Santa ingenuità, questo è quello che stanno cercando di fare, per questo la campagna di stampa è partita su Craxi, perché? Perché se passa, l’abbiamo detto mille volte, il principio che non valgono più neanche le sentenze definitive per corruzione di condanne a carico di uno che è scappato all’estero, se si può fare anche quello e si viene beatificati dal Capo dello Stato, dal Presidente del Senato etc., è evidente che passa qualsiasi altra cosa, cosa si può fare di peggio che non rubare da statista, da leader politico, da Presidente del Consiglio e poi quando si viene beccati, svignarsela all’estero per sottrarsi alla giustizia del proprio paese che sta cercando di punirvi per avere violato leggi fatte da voi stessi? E’ evidente che se passa una cosa del genere non ci sarà più niente che non si potrà fare legittimamente, quindi hanno legittimato Craxi per legittimare il suo degno compare e successore.
Ma la legittimazione di Craxi ha anche un altro significato, delegittimare Mani Pulite, per estensione, per effetto di trascinamento tutte le indagini che sono figliate da allora, per corruzione e per mafia, se i processi ai politici sono precisi politici, fatti da giudici politicizzati non perché i politici commettono reati, ma perché i politici hanno delle idee che non piacciono ai giudici, a questo punto tanto vale metterci una pietra sopra e dire: siamo stanchi, siamo stanchi, facciamo la pace, arrendiamoci, diamogli, come ha detto Cementano, sciaguratamente l’altro giorno sul Corriere della Sera, un bel lasciapassare e chi si è visto si è visto, questo è lo scopo, perché? Perché tanto sono processi politici, succede casino, poi quello fa il processo breve, fa saltare di qua, fa la guerra atomica, lasciamo stare, lo dicono anche molti magistrati stremati, dicono: diteci chi non dobbiamo più processare e noi non ve lo processiamo, l’importante è che gli altri ce li fate processare, questo è il clima, in questo clima naturalmente c’è un problema, che continuano almeno su alcuni giornali a venire fuori e alcune trasmissioni, tanto per non fare nomi Annozero e sui blog, continuano a venire fuori delle notizie vere, come quelle che riguardano le rivelazioni di Ciancimino, allora cosa succede? Che i media di Berlusconi, la gran parte tra quelli direttamente controllati e quelli indirettamente condizionati, buttano nel ventilatore ogni giorno un falso scandalo nella speranza di fare pari e patta con i veri scandali che coinvolgono il Premier, allora abbiamo il complotto della D'Addario, quest’ultima non è una prostituta che non noto pappone, amico di Berlusconi ha portato nel letto di Berlusconi il quale ci ha fatto quello che sappiamo, dopodiché l’ha fatta candidare in una lista del Popolo della Libertà, l’ha più volte chiamata, le ha fatto le solite promesse e poi non le ha mantenute, no la D'Addario è stata selezionata da oscure centrali internazionali, leggete se vi capita, Panorama è meglio di un giornale umoristico, che l’hanno infilata surrettiziamente nel lettone di Putin e il povero Berlusconi che era lì che quella sera, come sempre, questo anziano signore con il plaid sulle ginocchia, sulla sedia a dondolo rubava a ruba mazzo insieme a Bondi, Cicchito e Capezzone che lo lasciano vincere anche quando perderebbe così per dargli il contentino, davanti a una tazza di camomilla, vede irrompere questa che lo violenta lì davanti a tutti, lui che urla no, non voglio, queste cose non le faccio, Veronica salvami! Niente, purtroppo la amata prende il sopravvento, questo lo scrivono restando seri importanti giornali del centro-destra, mentre altri, anziché spernacchiarli, riportano Panorama sostiene, come se Panorama fosse un giornale, lo è stato, glorioso anche, vedete com’è ridotto, Berlusconi ha questo di bello, è il Re Mida che trasforma tutto quello che tocca in merda!
Il complotto contro Di Pietro (espandi | comprimi)
Dall’altra parte abbiamo il complotto di Di Pietro, complotto di Di Pietro che non a caso, alla vigilia di Natale del 1995 si ritrova a cena con dei Carabinieri, con un agente, con un detective le La Kroll, un’agenzia di investigazione americana, secondo alcuni forse in odore di Cia che gli dà un premio, addirittura un fermacarte, in più Bruno Contrada, quest’ultimo quello che poi 9 giorni dopo è stato arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa e anni dopo è stato condannato, Di Pietro, avete capito?Non lo frequenta dopo che è stato arrestato o condannato, quando si sapeva che quello era un amico della mafia, no, lo frequenta prima, è questo il peccato originale, Di Pietro frequenta le persone quando sono incensurate, questo è imperdonabile, meno male che l’hanno beccato! Sapete chi l’ha beccato? Un giornalista de Il Corriere della Sera che ha scritto un libro in cui sostiene che Contrada è innocente, anche se invece è stato giudicato colpevole fino alla Cassazione, aiutava i mafiosi a farla franca dei blitz che altri poliziotti, però per bene, organizzavano, li chiamava e quelli scappavano, questa era la sua funzione!
Prima non lo si sapeva, si è saputo dopo, Di Pietro è andato a cena una volta con lui, con 3 Carabinieri, tutti incensurati, tutti insospettabili in quel momento e quindi ci sarà qualcosa dietro, altrimenti farebbe come tutti gli altri che frequentano i servitori dello Stato una volta che sono stati condannati, ovviamente! Gli stessi che hanno difeso Contrada fino all’ultimo dicono: è se Di Pietro è a cena con Contrada ci sarà qualcosa di male, alla fine rimprovereranno a Contrada di essere andato a cena con Di Pietro, perché questo è l’andazzo, come ci fosse qualcosa di strano che un magistrato va a cena in una caserma dei Carabinieri, circondato da Carabinieri, da un investigatore americano che lo voleva conoscere e da Contrada che essendo il N. 3 del Sisde, voleva conoscere l’uomo dell’anno e davanti, nella foto però non si vede, non ve l’hanno detto che ci sono, c’erano 80 reclute e 80 Carabinieri non graduati, che cenavano tutti intorno e immaginate in quel momento 92, il giorno dell’avviso di garanzia a Craxi, saranno stati tutti lì con le macchine fotografiche e non c’erano i telefonini ancora con la macchina fotografica o con la webcam interna, per cui tutti che fotografavano e si fotografavano con Di Pietro, immaginate come si va a nascondere un evento che è avvenuto davanti a 80 testimoni, ma è quello che abbiamo letto per una settimana: chissà che fine hanno fatto, chissà dove sono sparite, chi le ha fatte sparire e perché, forse mani pulite, scrive autorevolmente Feltri, è un complotto voluto da servizi segreti stranieri, legati a quelli americani, per portare al Governo il PC, dopo avere distrutto il pentapartito, pensate alla Cia, uno dice che sono fessi, sono furbissimi, hanno organizzato il complotto di mani pulite per rovesciare tutti i partiti filo americani in Italia e portare al governo i comunisti!
A parte che anche Feltri deve avere anche un pizzico di Alzheimer perché non ricorda che dopo mani pulite al governo c’è andato Berlusconi, non i comunisti, ma questi sono dettagli, li fa il Direttore di giornale, non è mica tenuto a sapere queste cose, è difficile saperle! Sono tenute segrete anche queste cose, ma soprattutto Feltri rivela che la Cia ha lavorato e bene, devo dire, per rovesciare la prima repubblica, tutti i partiti filo americani sono scomparsi e lasciarne in piedi uno, il Partito Comunista che, naturalmente, rubava di meno e questa è la ragione per cui gli elettori l’hanno pulito di meno, anche perché i suoi dirigenti non hanno mai messo una lira in tasca, le mettevano semmai nelle tasche del partito, il che è anche più grave dal punto di vista politico, ma la gente ovviamente reagisce in modo diverso, rispetto a quelli che hanno le ville, le mignotte, gli aerei privati, i conti etc., ma questo è il bello, la Cia ha portato al governo i comunisti distruggendo tutti i partiti filo americani, è un’operazione che a pensarci bene, neanche il KGB sarebbe riuscito a realizzare così bene, bene ci ha pensato la Cia, quest’ultima e il KGB forse agivano insieme, forse la Cia è il servizio segreto sovietico travestito da americano e adesso naturalmente è dietro anche al complotto della D'Addario perché sapete che Berlusconi è amico di Putin, di Lukashenko, di Gheddafi e quindi la Cia ce l’ha con lui e quindi è probabile che l’amata del tavoliere, la D'Addario, sia stata infilata nel suo letto da uomini della Cia, anche perché un uomo così illibato e così santo come lui, lo potevano giusto sputtanare mettendogli una donna nel letto, perché? Perché è una cosa talmente insolita che si sono scandalizzati tutti, è un po’ come tentare di fare un complotto contro Mara dona, mettendogli una bustina di droga nella macchina, ne ha altre 100 e quella non si nota, immaginate a chi potrebbe venire in mente in una ipotetica centrale spionistica mondiale, cosa facciamo? A Berlusconi perfetto, gli mettiamo una prostituta in casa che è proprio la cosa più lontana che potrebbe mai capitare in quella casa, così la gente si scandalizza e lui è screditato a livello mondiale!
Nello stesso periodo purtroppo sono uscite le foto, dove di queste se ne vedevano a ventine, che venivano aviotrasportate nei voli di Stato sulle sue residenze, ma queste cose restando seri, i giornali le pubblicano e le televisioni le replicano, vedi scodinzolii con il TG1, perché? Perché devono fare pari e patta con le rivelazioni vere che stanno uscendo sul vero punto nero della seconda repubblica, la nascita di Forza Italia e i rapporti con la mafia, tutto il resto è una conseguenza.
Passate parola e continuate a seguirci sul blog e su Il fatto Quotidiano, grazie e buona settimana!
Postato il 8 Febbraio 2010 alle 13:53 in Informazione | Scrivi |
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La politica del fare
(01:32)
Chi insegue è perduto! Chi delega i propri diritti è un coglione. Ecco cosa vogliono farci diventare: dei coglioni perduti. La prima mossa, qualunque essa sia, è lasciata a dei cialtroni che si professano politici, ma sono, troppo spesso, volgari delinquenti che violano le leggi. Gente sotto processo o condannata in via definitiva. Persone che si arrogano le decisioni sul futuro della Nazione e le prendono senza consultare i cittadini. E queste decisioni sono frutto di accordi, di ritorni personali, di inciuci, di patti con le lobby di Confindustria o con i poteri criminali. La prima mossa è la TAV in Val di Susa, un mostro per il trasporto di merci che non esistono e che porterà 20/30 miliardi di euro nelle casse delle cooperative, dei politici, della criminalità. La prima mossa è la più grande base militare americana in Europa a Vicenza, realizzata contro la popolazione locale. La prima mossa è il Ponte di Messina, un regalo alla mafia. Chi è al potere ci rimane perché muove per primo, vede il gioco, crea il gioco, usa gli elettori come pedoni su una scacchiera. La prima mossa sono le leggi per smantellare la Giustizia, una dopo l'altra, da quindici anni. Mai una legge contro il conflitto di interessi o per processare un politico inquisito nel più breve tempo possibile. La seconda mossa da parte della cosiddetta opposizione parlamentare è sempre un pallido contrasto, un balbettare di collusi, di futuri inquisiti, di vogliosi poltronisti.
La prima mossa sono gli inciuci venduti per governabilità. Per il cittadino opporsi è legittimo, ma è faticoso, talvolta inutile. Il terreno di gioco, i giocatori, l'arbitro e i guardialinee sono già schierati contro di lui, insieme al telecronista. La prima mossa sono le privatizzazioni di ciò che ci appartiene, dall'acqua, al territorio, alle autostrade, e persino alla Protezione Civile e alla Difesa. La prima mossa è indebitarci senza il nostro consenso, un miliardo di euro dopo l'altro, accumulando 1.800 miliardi di debito pubblico. Un debito che va onorato ogni anno con gli interessi, nel 2010 circa 75 miliardi, che paghiamo con le nostre tasse. Un debito che sottrae risorse all'innovazione, alle politiche sociali, alla ricerca, allo sviluppo. La prima mossa è la costruzione di centrali nucleari CONTRO un referendum e contro l'economia. Infatti, il loro costo di costruzione e lo smaltimento delle scorie (per le quali nessuno ha ancora trovato una soluzione) devono essere finanziati dallo Stato. La prima mossa è candidare il meno peggio, bocconi da inghiottire in mancanza di altro (come se altro non esistesse): Boccia in Puglia, Formigoni in Lombardia, De Luca in Campania con due rinvii a giudizio. Gente che è garante e complice dell'Antistato. In Puglia la prima mossa l'ha fatta Vendola, lì alle primarie hanno vinto i cittadini, ma è l'eccezione che conferma la regola della Casta. Incassata la prima mossa il cittadino ha due alternative, o far buon viso a cattivo gioco e dotarsi di antiemetici per non vomitare o pensare seriamente di trasferirsi con la famiglia all'estero.
Fare la prima mossa permette di definire chi vi si oppone come "anti": No global, No Dal Molin, No Ponte. La sillaba "No" è usata per etichettare il cittadino come contrario al progresso. Inseguire è sbagliato, bisogna giocare d'anticipo, fare le prime mosse e contagiare gli scettici con le idee e i risultati che sono già molti. Il blog è ormai insufficiente per raccoglierli tutti. Per questo è in arrivo un sito del MoVimento 5 Stelle per la pubblicazione e diffusione di video, testimonianze, foto che mi giungono ogni giorno a centinaia. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
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Postato il 7 Febbraio 2010 alle 15:36 in Politica | Scrivi |
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Bonsoir Paris!
(03:11)
Vive la France. Allons enfants de la patrie le jour de gloire est arrivé. Sono a Parigi per il tour "Incredible Italy!". Ici tout est plus facile. L'Europa è cambiata in questi dieci/quindici anni. In meglio. L'Italia è una foresta pietrificata. Incomprensibile dall'estero. Per capirla ci vuole un traduttore culturale, uno politico, uno sociale. L'Italia è un mondo a parte. Il Jurassic Park del continente europeo. Un cesto di serpenti in cui si incrociano la massoneria, i poteri deviati dello Stato, una criminalità organizzata di livello mondiale. Un luogo metafisico, in cui lo Stato della Chiesa comanda e ordina, le televisioni raccontano di un Paese delle meraviglie, i politici sono più stagionati della mummia di Lenin e la maggior parte dei cittadini vive immersa un sonno senza tempo. Qui è diverso, il fatto più strano è che le cose funzionano. Non ero più abituato a treni puliti, marciapiedi senza macchine parcheggiate, piste ciclabili, gente che sorride per la strada, famiglie con i bambini per mano. Visti da qui "les italiens" sembrano alieni. Non fanno paura, ma invece dovrebbero. Il contagio è un attimo. Chi ha inventato il fascismo in Europa ? L'Italia, ma noi abbiamo Fini, ormai democristianizzato, qui Le Pen. Quando fu introdotto il primo coniglio in Australia nessuno se ne preoccupò. Poi si moltiplicò a milioni divenne peggio della piaga delle locuste. Noi siamo così: affabili, disponibili, quasi teneri, con "quegli occhi allegri da italiano in gita". Il mio compito è di avvertire la popolazione europea del pericolo. Il romanzo 1984 di George Orwell si è avverato in Italia. Tutto è sotto controllo, anche il dissenso. Perché non può avvenire qui, nella "Douce France", o in Svizzera? In Germania o in Danimarca? I francesi sono, tra i popoli europei, quelli più a rischio. Negli ultimi duemila anni sono stati occupati per quattrocento anni dai Romani e per quattro da Mussolini nella seconda guerra mondiale. Negli altri periodi hanno importato dall'Italia ogni cosa possibile, con una vera passione per l'arte. Il francese è un cleptomane dell'Italia, ma non vuole farlo sapere in giro. Il Louvre senza le opere del Rinascimento chiuderebbe i battenti. Leonardo ha passato qui l'ultimo periodo della sua vita. L'unico luogo in cui i Papi sono stati ospitati fuori dall'Italia è stato Avignone. In quel caso, però, si sono accorti dell'errore e ce li hanno restituiti. In cambio hanno voluto la Gioconda e poi Nizza e la Savoia. La rivoluzione è nata a Parigi insieme alla ghigliottina. Noi abbiamo avuto, più modestamente, piazzale Loreto e al posto di Napoleone, Berlusconì.
Ps. Lunedì 8 Febbraio 2010 dalle ore 21:00 presso il Teatro Italia di Via Bari 18 a Roma, i Grilli del Pigneto, presentano: “Serata Impertinente” - concerto musicale a cura di Paolo Di Modica.
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Postato il 6 Febbraio 2010 alle 18:33 in Muro del pianto | Scrivi |
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Tags: Australia, Avignone, Fini, Francia, George Orwell.1984, Incredible Italy, Le Pen, Louvre, Parigi
L'Asiago del Wisconsin
(11:31)
La Grecia è commissariata per il suo debito pubblico e il rapporto con il PIL. Il debito sale e la produzione scende. In sostanza la Grecia dovrà cedere alla UE, per sopravvivere, parte della sua sovranità economica. I giornali di oggi si preoccupano degli Stati europei in difficoltà senza citare l'Italia (!?). PIGS, acronimo che indica quattro Stati a rischio, P come Portogallo, I come Italia, G come Grecia e S come Spagna è diventato un impronunciabile PGS. L'Italia è scomparsa, è diventata virtuosa. Il Portogallo, considerato il Paese che seguirà la Grecia, ha un rapporto debito pubblico/PIL del 76,6%. Lo avessimo noi! L'Italia ha il 115% e 1.800 miliardi di debito pubblico. L'economia è bella perché è varia e ognuno può raccontare balle, almeno fino al default. Da oggi il blog ha un nuovo ospite, Eugenio Benetazzo e un nuovo appuntamento: "Chaos economy".
Testo:
Il debito pubblico e i PIGS (espandi | comprimi)
Un cordiale saluto a tutti i lettori del blog, sono Eugenio Benetazzo, operatore di Borsa indipendente e saggista economico, tenteremo di fare un quadro il più possibile esaustivo sullo scenario economico e macroeconomico che attende il nostro Paese. Conosciamo tutti quello che è accaduto negli ultimi 18 mesi con fenomenali interventi da parte degli Stati occidentali per supportare le loro economie, ormai a distanza di tempo possiamo renderci conto di come niente è cambiato, semplicemente sono stati spostati in avanti i problemi che sussistevano 12/18 mesi fa, nella fattispecie i debiti non si sono polverizzati, i debiti non sono stati coperti, sono stati semplicemente trasferiti dal sistema bancario o dai debiti che avevano determinati gruppi di aziende, al debito che ora sono stati caricati sulla testa delle relative comunità, quindi gli Stati.
Se facciamo una disamina per il nostro Paese, ci rendiamo conto che il debito pubblico italiano ormai ha raggiunto l’ammontare particolarmente gravoso di oltre 1.800 miliardi di euro che rapportati al Pil, a fronte anche della caduta che è avvenuta nel 2009, portano il debito in percentuale sul Pil oltre il 120%, questa comincia a diventare una variabile macroeconomica particolarmente preoccupante, perché se prendiamo in considerazione quello che è accaduto sempre in Europa, neanche un mese fa con il capo della Grecia che ha subito un downgrade del proprio debito pubblico cominciamo a paventare scenari tutt’altro che confortanti. La Grecia in sé ha una dimensione in Europa modesta, non può preoccupare il fatto che un Paese di quella dimensione possa andare in default, questo cambia però se cominciamo a affiancare i cosiddetti PIGS, i Paesi che hanno uno scenario macroeconomico simile alla Grecia, PIGS è un acronimo che sta per Portogallo, Italia, Grecia e Spagna, che hanno subito un aumento consistente del proprio indebitamento, proprio per supportare la loro economia nell’ultimo anno.
Argentina (espandi | comprimi)
Molto spesso sentiamo parlare di raffronti con il passato, specie con il caso Argentina che dista 10 anni dall’attuale presente, però comincia a avere analogie con il nostro scenario e possibili conseguenze negative per il nostro Paese, che per l’Europa stessa. Il debito argentino quando andò in default aveva un rapporto con il Pil del 138%, noi ormai siamo oltre il 120%, quindi cominciamo ad avvicinarci… Oltre alla problematica legata al debito argentino, non dimentichiamo le preoccupazioni legate allo scenario argentino, non del debito, ma della sudamericanizzazione di un determinato Stato,
la sudamericanizzazione è un termine che concepisce un sostanziale diffuso, progressivo impoverimento della maggior parte della popolazione, con un arricchimento spaventoso di una piccolissima parte, ed è quello che lentamente a cui stiamo andando anche noi italiani, nel tempo, un sistematico aumento del ricorso all’indebitamento e dall’altra parte di un crollo vertiginoso della capacità di risparmio.
La domanda più importante che ci dobbiamo fare è, per certi versi ci emerge da un’analisi delle cronache finanziarie italiane come nei prossimi tre mesi verrà tamponato il deficit di circa 37 miliardi di Euro che manca all’appello, 37 miliardi di euro, una cifra abbastanza plausibile a fronte della diminuzione di fatturati industriali che si sono venuti a creare nei precedenti trimestri, fatturati industriali che a cascata hanno generato un crollo del gettito fiscale. Il gettito fiscale è incapace di coprire, in maniera consistente le spese per la gestione corrente del Paese, vi è di più, ci sono svariati analisti indipendenti che cominciano a paventare una possibilità di prelievo coatto stile 1991 con il Governo Amato in cui, se qualcuno si ricorda, venne prelevato il 6 per mille sulle giacenze bancarie a vista. Se contabilizziamo a quanto ammonta la massa di risparmio in mano agli italiani, sottoforma di attività finanziaria, arriviamo abbondantemente a un valore superiore a 2.500 miliardi di euro, andiamo a calcolare un 1%, un 2% e potremmo raggiungere i 40, 50 miliardi di euro che mancano all’appello, non sono parole mie, sono recenti esternazioni dell’attuale governo.
Default prossimo venturo? (espandi | comprimi)
Il Paese dal punto di vista finanziario è oppresso da 82 miliardi di euro di interessi (annui, ndr), di oneri sul debito, un debito pregresso costituito di due parti: 2/3 a medio – lungo termine, 1/3 a breve termine, se andiamo a vedere chi detiene il debito,
ci rendiamo conto che il 50% del debito è in mano agli italiani, banche, fondi pensioni, fondi comuni di investimento etc., e il restante 50% agli investitori esteri. Questo fa presumere come difficilmente potrebbero verificarsi per il caso italiano, fenomeni di default finanziario perché se qualcuno volesse ricalcare l’Argentina, quest’ultima aveva una dinamica tutta sua, legata a una particolare detenzione in percentuale del debito pubblico, nella fattispecie il 90% del debito argentino era in mano a investitori esteri e questo consentì quella dichiarazione di default, proprio per evitare ripercussioni all’interno del Paese.
La deindustrializzazione dell'Italia (espandi | comprimi)
Quello che stiamo pagando adesso, in termini di diminuzione della produttività industriale, non è altro che l'effetto collaterale di scelte industriali assolutamente scellerate, in Italia quanto la destra, quanto la sinistra, passando per il centro, hanno abbracciato la scelta della progressiva deindustrializzazione, aiutando imprenditori e grandi industriali a chiudere gli stabilimenti d’Italia e aprirli altrove, fuori frontiera, o addirittura fuori Comunità Europea, consentendo il famoso "ponte commerciale" che conosciamo tutti che crea sperequazioni economiche,
arricchendo i soggetti che riescono ad attuare questo tipo di trasformazioni, cosiddette industriali e chi invece le subisce. Non abbiamo avuto una forza politica per non chiamarla farsa politica, che si sia fatta portavoce della difesa di quelli che sono i reali punti di forza del nostro Paese, il Made in Italy, il turismo e i distretti industriali che rappresentano il vanto del nostro Paese ovunque in tutto il mondo. Vi è recentemente un fenomeno economico che rappresenta la capacità di altri Paesi di clonare, copiare sfruttando la consonanza vocale determinati prodotti tipici italiani, andandoli a ricreare dove non sono oggetto Doc o Dop, per esempio il formaggio Asiago fatto nello Stato del Wisconsin, oppure il Limonciello (con la i) realizzato in Cina. Se qualcuno pensa che nei prossimi anni potremo essere in grado di riprendere la competitività che caratterizzava 10 anni fa la maggior parte delle aziende italiane, sfruttando i benefici della svalutazione sul tasso di cambio, ahimè temo che siamo veramente molto distanti.
Nello specifico abbiamo un crollo della produttività industriale che ci porta oltre 20 anni indietro, sono posti di lavoro che non saranno mai più recuperabili, chi pensa di clonare il modello inglese puntando sui servizi o sul terziario avanzato, purtroppo non ha capito bene quello che è accaduto in Inghilterra, un Paese che ha ancora, più di 20 anni fa, scelto il modello cosiddetto tatcheriano volto alla svendita dei gangli vitali dello Stato, privatizzando all’inverosimile tutto e adesso a distanza di tempo l’Inghilterra piange quelle scelte politiche scellerate, continuano a parlarci che l’anno prossimo ci sarà una ripresa, se nel 2009 abbiamo perduto 6 punti percentuali di Pil e per il 2010 si ostenta una ripresa con un + 0,10, + 0,20% di Pil, più che una ripresa secondo me, questa è una grande presa per il culo!
Grazie a tutti, buon proseguimento e alla prossima!
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Postato il 5 Febbraio 2010 alle 16:37 in Economia | Scrivi |
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Tags: Chaos Economy, default, Eugenio Benetazzo, Grecia, Italia, PIGS, Portogallo, Spagna
La fine delle truffe all'Unione Europea - Luigi de Magistris
(7:04)
Luigi de Magistris ha dovuto lasciare la magistratura per le indagini che stava conducendo sugli intrecci tra criminalità e politica. E' stato eletto in Europa con il più alto numero di preferenze da chi, grazie alla Rete, conosceva la sua storia. Ora è Presidente della Commissione di controllo del Bilancio dell’Unione Europea. Una carica molto importante dalla quale può mettere fine allo spreco degli investimenti europei in Italia. Forse, per il Sistema, per l'Antistato, era meglio lasciare che concludesse le sue inchieste. Chi segue il blog ha contribuito in modo determinante alla sua elezione e ha diritto a un'informazione sulle sue attività. Luigi de Magistris è un nostro dipendente all'estero in missione speciale. I suoi risultati saranno riportati con cadenza regolare sul blog. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
Intervista a Luigi de Magistris:
Blog: Luigi de Magistris, da Presidente della Commissione di controllo del Bilancio dell’Unione Europea, quale è il contributo per una corretta destinazione delle risorse dei contribuenti europei?
Luigi de Magistris: tante cose: stiamo lavorando affinché i finanziamenti pubblici non finiscano più nelle tasche dei predatori delle risorse pubbliche, ossia di coloro che hanno preso i soldi, li hanno dati ai politici corrotti, a imprenditori che se li sono messi in tasca e dei professionisti loro amici, che hanno portato i soldi all’estero con le fiduciarie e che poi sono tornati anche nelle tasche dei partiti. Stiamo lavorando soprattutto per rafforzare il contrasto alle frodi attraverso un migliore funzionamento dell’Olaf, l’ufficio antifrode, abbiamo contatti diretti con la Commissione Europea affinché accresca la sua capacità di controllo preventivo e successivo, i segnali sono molto forti: faremo quattro missioni molto importanti in Grecia, Ungheria, Croazia e Italia dove andremo in Lombardia per verificare l’Expo, in Abruzzo per i fondi del terremoto e in Campania e in Calabria, due tra le regioni dove ci sono state le principali forme di massacro delle risorse pubbliche e delle risorse comunitarie. L’Italia è ancora maglia nera da questo punto di vista, però stiamo portando avanti discorsi importanti che renderanno più efficace il contrasto, anche attraverso l’entrata in vigore, speriamo nel più breve tempo possibile, della Procura Europea, cioè del Pubblico Ministero europeo, sul quale sto lavorando anch’io, farò un grosso evento a maggio probabilmente a Roma, perché il Pubblico Ministero europeo si dovrà occupare, tra l’altro, di riciclaggio del denaro sporco, di lotta al terrorismo, di lotta alle mafie, di lotta alle corruzioni, di lotte alle truffe all’Unione Europea.
Blog: Una delle parole che lei ha usato spesso nel denunciare il malaffare che ha scoperto in Calabria era il drenaggio delle risorse comunitarie, che avveniva con strumenti apparentemente legali, quali la costituzione di società e i progetti con la connivenza degli amministratori regionali: è una dinamica che si è riscontrata anche in altri contesti dell’Unione Europea, o tutta italiana?
Luigi de Magistris: E' un sistema criminale in cui l’Italia eccelle, c’è un laboratorio criminale, o politico /criminale, politico /economico /criminale, come lo vogliamo chiamare, che opera non solo non nel Sud Italia, ma anche al Centro Nord. Questo si riscontra anche in altri Paesi: si stanno accertando fatti molto seri nei Paesi dell’ex blocco sovietico, mi riferisco in particolare alla Bulgaria, ma non solo, altri casi gravi sono stati riscontrati in Spagna, nella stessa Inghilterra, si fanno verifiche molto significative nello stesso Belgio, nelle istituzioni europee. Per esempio, la Corte dei Conti ci segnala violazioni gravi in materia di appalti, anche con riferimento agli edifici pubblici europei. Il problema della corruzione non è solamente italiano, ma è una emergenza europea e su questo sto cercando di dare - i primi segnali sono molto buoni - indicazioni e direttive molto precise alla Commissione che presiedo, in virtù della mia pregressa esperienza di magistrato, in cui mi occupavo di queste cose.
Blog: Significa che, se c’è bisogno di un Procuratore europeo, si ammette la scarsa indipendenza di chi lavora sul campo, o le difficoltà e le pressioni che riceve dal potere politico?
Luigi de Magistris: No, il discorso è che ormai il crimine organizzato, le corruzioni, queste metodologie criminali superano i confini nazionali e non è più sufficiente l’intervento delle sole magistrature nazionali, anche perché accade che alcuni Paesi, come l’Italia, rendono sempre più difficili gli accertamenti di cooperazione con gli altri Paesi: basta vedere la vergogna dello Scudo Fiscale, che introduce il riciclaggio di Stato facendo rientrare denari illeciti dall’estero nel nostro Paese, il Pubblico Ministero Europeo consente di investigare su alcuni crimini a livello europeo. Certo, è importantissimo - e su questo stiamo lavorando, proprio per questo c’è un impegno legislativo, culturale e politico affinché - che il Pubblico Ministero Europeo sia indipendente, cioè che il Pubblico Ministero Europeo non dipenda dai governi, non dipenda dalla Commissione e non dipenda dal Parlamento, ma sia un Pubblico Ministero autonomo e indipendente che dia garanzie assolute nel controllo della legalità a 360°.
Blog: Prima di diventare parlamentare europeo lei andò in visita proprio al Parlamento europeo e denunciò la situazione calabrese, ci fu uno sbigottimento quasi totale di molti suoi colleghi stranieri. Oggi c’è più consapevolezza del dramma italiano?
Luigi de Magistris: Ci andai nel novembre del 2007 con Beppe Grillo e Marco Travaglio: fu un incontro molto interessante. Adesso ho solo portato la mia esperienza, sto facendo comprendere come quei temi, di cui parlai all’epoca in un incontro che durò tre ore, con il lavoro quotidiano politico, istituzionale e formale. Sto portando elementi, documenti e il fatto che le mafie siano un’emergenza europea, mondiale, che, attraverso le frodi europee, si sia creato un sistema criminale che mette insieme politici, imprenditori, professionisti e la mafia dei colletti bianchi. In Europa c’è una grande sensibilità su questi temi, io sono convinto che dall’Europa verrà un forte segnale di cambiamento, perché ce lo chiede la popolazione, i cittadini dell’Unione Europea chiedono un sempre maggiore contrasto alle frodi e alla corruzione, perché si tratta, in fin dei conti, dei denari di tutti i contribuenti dei 27 Paesi dell’Unione Europea. Cerco di comunicare anche sul blog, www.luigidemagistris.it. Credo che siano fondamentali la comunicazione e l’informazione, l’ho detto anche in campagna elettorale; dobbiamo raccontare a tutti i cittadini non solo italiani il nostro lavoro che in modo trasparente, anche per avere contributi: a me piace molto spiegare quello che sto facendo, ma anche ricevere un contributo da parte dei cittadini, perché non sono un tuttologo e avere dei suggerimenti per me è molto importante.
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Postato il 4 Febbraio 2010 alle 16:01 in Informazione | Scrivi |
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