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Non sono d’accordo con la pubblicazione del fotomontaggio del Papa in divisa nazista pubblicata dal sito Indymedia.

Ma non lo sono per nulla con la richiesta di sequestro del sito disposta dalla Procura di Roma.

Il diritto di “manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” è garantito dall’articolo 21 della Costituzione Italiana.

Chi non è d’accordo con il contenuto di un sito informativo, come è Indymedia, non può chiederne la chiusura. Se un giornale dovesse riportare la stessa foto cosa facciamo? Lo chiudiamo?
E se la foto viene inviata insieme ad un commento ad un sito, chiudiamo anche quello?
L’Unità per aver pubblicato delle notizie infondate sul padre di Storace doveva essere soppressa?

Dopo le televisioni di Stato, ci saranno anche i siti di Stato?

La campana di Indymedia suona a martello per tutta la Rete, per la nostra libertà, per l’informazione libera.