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Io non me la sento di infierire su Calderoli, ha i suoi problemi, si sa, si sapeva. Non è colpa sua se ha fatto il ministro e ha inguaiato gli italiani.

La colpa è di chi l’ha nominato e che adesso, rinnegandolo, giudica le sue farneticazioni alla stregua di opinioni personali. C..o è stato un nostro ministro a parlare!

La colpa è del direttore di Rai 1 che gli ha permesso di offendere più di un miliardo di persone su una televisione di Stato senza dire nulla.

La colpa è di un consiglio dei ministri che non ha mosso un dito per mesi, incluso un ministro degli esteri, direttamente interessato, che sa solo recarsi nelle moschee senza scarpe o nelle sinagoghe con il cappellino in testa. Pensate al casino se sbaglia e fa il contrario.
Uno che se ne esce con un manifesto dal titolo: “L’Italia serena”, titolo che fa il paio con il famoso: “Più sicurezza per tutti” della Casa delle libertà provvisorie.

I governi di Danimarca e Norvegia hanno chiesto scusa per la pubblicazione delle vignette, ma hanno dichiarato che da loro la stampa è libera e il governo non può interferire.
In Italia il discorso è diverso, qui la stampa e la televisione sono per lo più governative.
Proprio come la Padania che ha come direttore politico Umberto Bossi e che oggi pubblica in prima pagina una maglietta con la scritta: “Difendiamo le nostre radici”.
Dopo la canotta e il foulard anche la maglietta portasfiga.

“La nave e’ ormai in preda al cuoco di bordo e cio’ che trasmette al microfono del comandante non e’ piu’ la rotta, ma cio’ che mangeremo domani”. S.Kierkegaard