誰がために憲法院は鳴る
正当な出廷拒否の法律
木曜日には憲法院の判断はすでに知ることができます。ミラノ裁判所にイエスかノーの返事をするのです。メディアセット裁判、ミルス裁判、メディアトレード裁判に関して、延期が違憲かどうかの判断がだされるのです。
La
legge di cui parliamo è la legge 7 aprile 2010 N. 51 “disposizioni in
materia di impedimento a comparire in udienza, Art. 1 “per il Presidente
del Consiglio dei Ministri costituisce legittimo impedimento ai sensi
dell’Art... del codice di procedura, a comparire nelle udienze dei
procedimenti penali in quanto imputato, il concomitante esercizio di una
o più delle attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti, in
particolare dagli articoli
decreti etc., dal regolamento interno del
Consiglio dei Ministri, di cui al Decreto etc., delle relative attività
preparatorie e consequenziali, nonché di ogni attività comunque
coessenziali alle funzioni di governo, quindi tutte le volte che deve
fare qualcosa in qualità di Presidente del Consiglio, tutte le volte che
deve preparare qualcosa che deve poi fare in qualità di Presidente del
Consiglio, tutte le volte che dopo avere fatto qualcosa in qualità di
Presidente del Consiglio deve fare qualcos’altro di consequenziale a
quello che ha fatto in qualità di Presidente del Consiglio, o comunque
qualcosa che lui riesce a appiccicare e a definire coessenziale alle
funzioni di Presidente del Consiglio, quest’ultimo può mandare in fumo e
udienze dei suoi processi.
Comma 2 dell’Art. 1 “per i Ministri l’esercizio delle attività previste
dalle leggi e dai regolamenti che ne disciplinano le attribuzioni,
nonché di ogni attività comunque coessenziale alle funzioni di governo,
costituisce legittimo impedimento a comparire nelle udienze dei
procedimenti penali quali imputati.
Quindi di fatto il Presidente del Consiglio con un po’ più di
possibilità di farla franca, i Ministri con quasi tutte le possibilità
di farla franca, comma 3 dell’Art. 1 “il giudice su richiesta di parte -
la parte è il Presidente del Consiglio o il Ministro imputato - quando
ricorrono le ipotesi di cui ai due commi precedenti, rinvia il processo a
altra udienza”. Comma 4 “ove la presidenza del Consiglio dei Ministri
attesti che l’impedimento è continuativo e correlato allo svolgimento
delle funzioni di cui alla presente legge, quelle di Ministro o quelle
tanto più di Premier, il giudice rinvia il processo a udienza
successiva, al periodo indicato” e quanto può durare il periodo? Non può
essere superiore a 6 mesi.
Quinto comma “il corso della prescrizione rimane sospeso per l’intera
durata del rinvio etc.” comma 6 dell’Art. 1 “le disposizioni del
presente articolo, si applicano anche ai processi penali in corso in
ogni fase, stato o grado alla data di entrata in vigore della presente
legge” certo si applicano i processi che hanno Berlusconi suoi Ministri,
altrimenti come facevano a fare questa legge? Quindi i processi già
cominciati prima che fosse in vigore questa legge.
Art. 2 “le disposizioni di cui all’Art. 1, si applicano fino alla data
di entrata in vigore della legge costituzionale recante la disciplina
organica delle prerogative del Presidente del Consiglio dei Ministri e
dei Ministri, nonché della disciplina attuativa delle modalità di
partecipazione degli stessi ai procedimenti penali e comunque non oltre
18 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, salvo i
casi previsti dall’Art. 96 della Costituzione, al fine di consentire al
Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri, il sereno
svolgimento delle funzioni loro attribuite dalla Costituzione e dalla
legge”. Comma 2 dell’Art. 2 “la presente legge entra in vigore il giorno
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale”.
Quindi sulla Gazzetta Ufficiale c’è andato l’8 aprile, dal 9 aprile
questa legge diventa esecutiva, infatti da allora i 3 processi a
Berlusconi si sono confermati, perché? Perché abbiamo visto che se
l’impedimento è continuativo per il Premier o per i Ministri, il giudice
deve rinviare per un periodo, a richiesta ovviamente degli imputati,
Premier o Ministri per fino a 6 mesi e questi 6 mesi possono diventare
18 mesi al massimo, nel frattempo scrive la legge all’Art. 2 “entrerà in
vigore la legge costituzionale” che non c’è ancora , anzi non l’hanno
neanche presentata e è passato quasi? Quasi un anno, siamo a gennaio
2011 e questa legge che annunciava questa Legge costituzionale che
avrebbe dovuto normare l’intera materia in via definitiva, non è stata
neanche presentata, perché? Perché le leggi costituzionali richiedono
tempo e Berlusconi non vuole salvarsi dai processi con una legge
Costituzionale perché sa che una legge costituzionale non passerebbe,
perché non c’è la maggioranza in Parlamento e non passerebbe tanto più
perché anche se avesse la maggioranza in Parlamento, quella legge
verrebbe poi bocciata dal referendum confermativo che è l’ultima istanza
prima che entrino in vigore le leggi costituzionali, quindi è un bluff
questo legittimo impedimento, perché dice: ci deve consentire quei 18
mesi necessari a fare una legge costituzionale per mettere al riparo il
Lodo Alfano costituzionale, il Premier e i suoi Ministri dai processi
penali, ma poi questa legge non l’hanno fatta, né è prevedibile che
riescano a farla visto che richiede una doppia lettura e un doppio voto
alla Camera, al Senato, poi di nuovo alla Camera e al Senato uguali,
dovrebbe arrivare tutto entro ottobre e siamo a gennaio e non l’hanno
ancora presentata e non hanno ancora iniziato a discuterla e non hanno
neanche votato nulla, quindi di qui a ottobre dovrebbero approvare
questa legge con la nulla maggioranza che hanno alla Camera, Camera,
Senato, Camera Senato, quindi è impossibile, è un bluff, non è vero, non
ci sarà questa legge costituzionale, ci sarà qualcos’altro che ancora
non si capisce cosa, ma intanto loro dicono che gli servono 18 mesi per
fare questa legge che in realtà non fanno, ok? La legge costituzionale
Lodo Alfano bis.
Letta questa legge i giudici costituzionali devono decidere se è o non è
conforme alla Costituzione, se la ritengono conforme o non la ritengono
conforme lo sapremo giovedì, quali sono i punti critici? I punti
critici sono intanto il fatto plateale, che lo capiscono tutti, che il
legittimo impedimento non è una novità, non è un’invenzione di
Berlusconi, è un’invenzione di Berlusconi il legittimo impedimento
speciale per lui, per sé e per i suoi Ministri, perché? Perché il
legittimo impedimento è già previsto per tutti i cittadini che siano
imputati e che debbano comparire nelle udienze a loro carico dall’Art.
420 ter del Codice di Procedura Penale, perché? Perché se vengo
convocato in un processo dove sono imputato e sono immobilizzato a letto
perché ho avuto un incidente d’auto o perché sono malato, oppure perché
non posso assolutamente rinviare un impegno di lavoro gravissimo,
importantissimo, dall’altro capo del pianeta, magari, documento di avere
questo impedimento che ritengo legittimo, il giudice cosa fa? Verifica
se l’impedimento ce l’ho davvero o se me lo sono inventato, verifica,
tramite sempre la Polizia Giudiziaria se è vero dunque se sono impedito e
poi verifica lui se quell’impedimento è legittimo oppure no, ci possono
essere degli impedimenti veri ma non legittimi, non ho voglia di andare
in Tribunale, perfetto, è un impedimento, ma non è legittimo, oppure
devo andare al cinema, è un impedimento ma non è legittimo, devo andare a
puttane, faccio un caso così teorico, nulla a che vedere con il
Presidente del Consiglio che mai farebbe una cosa del genere,
impedimento reale ma non legittimo.
Quindi il giudice in quel caso dice: ho l’impedimento, non è vero e
quindi l’udienza si tiene lo stesso anche se tu non vieni, peggio per
te, ti avevo convocato, oppure l’impedimento c’è ma non è legittimo e
l’udienza si tiene lo stesso in tua assenza, peggio per te ti avevo
convocato.
Se invece valuta che l’impedimento è legittimo e è reale, rinvia
l’udienza, quindi ogni volta che il Presidente del Consiglio ha
un’attività di governo o connessa all’attività di governo in base già
oggi, da sempre, all’Art. 420 ter del Codice di Procedura Penale, può
tramite i suoi Avvocati dire: oggi ho il Consiglio dei Ministri, oggi ho
questo impegno, anzi facciamo così, dato che sono la persona più
impegnata del paese, perché sono il Capo del Governo, vi faccio un
elenco di tutte le date che ho libere e di tutte le date che ho
impegnate e così voi cercate di fissarmi le udienze nelle date che ho
libere, di modo che si possano tenere i processi e io possa svolgere la
mia attività di governo.
Questo è quello che ha scritto più volte la Corte costituzionale per
esempio di quando Previti sfuggiva ai suoi processi, dicendo di essere
obbligato a votare in aula, gli hanno detto: nessuno vuole impedirti di
votare in aula, ci fai sapere quali sono i giorni in cui non si vota in
aula e così facciamo le udienze in quei giorni.
Leale collaborazione tra il Parlamento e la giustizia, questo è il
principio che ha sempre esplicitato la Corte Costituzionale, vi sembra
che sia leale collaborazione tra governo e giustizia la legge sul
legittimo impedimento? No, perché non collabora affatto il Presidente
del Consiglio e neanche i suoi Ministri, fa una legge in cui dice: per
un anno e mezzo, 18 mesi, non ci sono mai, non chiedetemi perché, perché
non ho voglia di dirvelo, prendete per buono un certificato che vi
mando tramite la Segreteria di Palazzo Chigi e prendete ordini da un
Segretario di Palazzo Chigi, i giudici come possono prendere ordini da
un segretario di Palazzo Chigi? La Costituzione dice che sono soggetti
soltanto alla legge, non ai segretari di Palazzo Chigi, quindi quali
speranze può avere una legge del genere di passare il vaglio di
costituzionalità, visto che per dichiararla legittimamente
costituzionale i giudici della Corte Costituzionale dovrebbero venire
meno alla Comune e ai principi che loro stessi hanno sempre esplicitato
nel corso degli anni? Nessuna speranza di passare se i giudici della
Corte Costituzionale, decidessero solo e esclusivamente sulla base del
diritto costituzionale, Costituzione alla mano e niente altro.
もし憲法院が政治的な判断をくだしたら、
もし、政治的な判断をくだしたとしたら、そうなるとすべてが可能になります、なぜ政治的な判断というか、というと、すでに裁判所では政治的な判決が行われているのですから。法律の裁判官である、私たちの民主主義を保障する最高権威の憲法院でもそうなったとしたら、しかし憲法の保護者である彼らが、政治的な判断を下すはずがありません。
Cercando,
ma basta leggere i giornali di questi giorni, i giornali di questi
giorni sono pieni di commenti anonimi di giudici costituzionali che tra
l’altro sono 15, mica sono un centinaio, i quali fanno trapelare e poi
non smentiscono neanche il Presidente di avere fatto trapelare i loro
orientamenti vari sulla materia e una delle parole più usate in questi
giorni è “compromesso” il compromesso cos’è? Una sentenza politica, non
ci può essere compromesso sui principi costituzionali, una legge o è
costituzionale o è incostituzionale, se è in parte incostituzionale
comunque è incostituzionale.
O è tutta costituzionale oppure anche se ce ne è solo un pezzo
incostituzionale va cassata, cosa si vuole tutelare? Lo scrivono gli
autori della legge, Alfano e i suoi mandanti “il sereno svolgimento
delle funzioni attribuite dalla Costituzione e dalla legge al Presidente
del Consiglio dei Ministri e ai Ministri” come si fa a tutelare il
sereno svolgimento delle funzioni? Secondo loro sospendendo per un anno e
mezzo i processi senza neanche documentare gli impedimenti, questa è la
tesi di chi ha fatto questa legge, del cavolo! La Corte Costituzionale
deve dirci se questo è il modo di tutelare il sereno svolgimento delle
funzioni del Premier e dei suoi Ministri, cosa può decidere la Corte
Costituzionale? Non dimenticatevi che deve rispondere alle eccezioni di
incostituzionalità, 3, presentate dal Tribunale di Milano su richiesta
della Procura di Milano, il Tribunale di Milano dice: noi vogliamo
continuare le udienze a carico di Silvio Berlusconi perché riteniamo che
la legge che ci impedisce di farlo per 18 mesi è incostituzionale, che
ci dite? Abbiamo ragione o ha ragione lui? Ha ragione la legge o abbiamo
ragione noi che diciamo che la legge è incostituzionale? Questo è il
quesito a cui deve rispondere in soldoni la corte giovedì 13, la corte
può decidere che ha ragione il Tribunale di Milano, sentenza di
accoglimento del ricorso dell’eccezione di incostituzionalità del
Tribunale di Milano e quindi accogliendo il ricorso, si dichiara
incostituzionale il legittimo impedimento previsto dalla Legge 7 aprile
2010 N. 51, legge che scompare, viene rasa al suolo e i processi a
Berlusconi ricominciano, dopodiché Berlusconi può avvalersi dei
legittimi impedimenti secondo l’articolo 423 del Codice di Procedura
Penale, ogni volta documenta che non può esserci, ogni volta il Giudice
verifica e se verifica che l’impedimento è reale e è legittimo, rinvia
l’udienza.
Seconda possibilità: una sentenza di respingimento delle eccezioni
avanzate dal Tribunale di Milano, i giudici dicono: no, la legge sul
legittimo impedimento non è incostituzionale, è conforme alla
Costituzione, respingiamo il ricorso, i 23 ricorsi del Tribunale di
Milano, si va avanti come si è andati avanti da aprile a questa parte,
quindi fino a ottobre non si possono tenere udienze a carico del
Presidente del Consiglio o di eventuali Ministri che nei loro processi
volessero usare questa legge, la legge rimane in piedi tale e quelle,
queste sono le due possibilità nel caso in cui i giudici ci facessero
una sentenza non politica, poi ci sono i due compromessi, che sono la
sentenza in cui si fa un accoglimento parziale del ricorso del Tribunale
di Milano e quindi si boccia parzialmente, dichiarando parzialmente il
legittimo impedimento l’altra possibilità è che si rigetti il ricorso
del Tribunale di Milano, dichiarando però che una parte della legge va
riscritta e la Corte Costituzionale con un provvedimento additivo
riscrive quella legge, questa possibilità ha un nome che è: sentenza
additiva di illegittimità.
Perché addentrarsi in questi cavilli? Perché è molto importante quello
che decidono i giudici, non soltanto per vedere cosa succede il giorno
dopo nei processi a Berlusconi e ai suoi Ministri, ma anche perché
mercoledì, il giorno prima di decidere sulla legge del legittimo
impedimento, i giudici devono valutare se siano o non siano ammissibili i
referendum che sono 6 in tutto, 3 li ha presentati Di Pietro, c’è anche
quello sull’acqua pubblica tra gli altri, ma soprattutto c’è quello
sulla legge del legittimo impedimento, e il quesito che Di Pietro ha
depositato con più di 500 mila firme, ben di più di 500 mila è molto
semplice: volete voi l’abrogazione della legge 7 aprile 2010 N. 51?
Volete abolire la legge sul legittimo impedimento? E’ chiaro che i
giudici in teoria dovrebbero dire: sì è legittimo andare a votare,
chiamare il popolo a votare proprio contro una legge, il referendum è
uno strumento previsto dalla Costituzione, come fanno a stabilire che il
quesito referendario di Di Pietro non è ammissibile, è prevedibile che
dicano: sì, è giusto che i cittadini possano esprimersi e pronunciarsi, è
chiaro che se poi il giorno dopo è la stessa Corte Costituzionale a
cancellare la legge sul legittimo impedimento, il referendum non si fa
più, perché? Perché il referendum vuole cancellarla, l’ha già cancellata
la Corte Costituzionale, non c’è più l’oggetto del contendere e quindi
risparmiamo anche i soldi che sono necessari per convocare i comizi
elettorali, anche se è vero che i referendum si potrebbero tenere
accorpati alle elezioni amministrative di primavera.
Se invece i giudici la mantengono questa legge, allora sì che il
referendum si terrebbe, si terrebbe perché? Perché la legge c’è ancora,
la cosa succede se i giudici ne cancellano una parte, dichiarandone
parzialmente l’illegittimità? Oppure se fanno una sentenza in cui la
dichiarano legittima, ma ne riscrivono un pezzo? Sentenza additiva di
legittimità? E’ un bel problema, perché? Perché o ne cancellano o ne
correggono una parte, ma Di Pietro vuole cancellarla tutta, quindi in
teoria sia che ci sia la sentenza additiva di legittimità, sia che ci
sia la sentenza di illegittimità parziale, sia che ci sia la sentenza di
legittimità totale, sia che la legge resti in piedi tutta, sia che la
legge resti in piedi in parte, sia che la legge resti in piedi tutta ma
con una parte riscritta, comunque il referendum dovrebbe essere
ammissibile e invece pare che se i giudici accolgono, ma solo
parzialmente il ricorso della Procura del Tribunale di Milano, quindi
che cancellano, ma solo parzialmente questa legge, il referendum
potrebbe comunque saltare e quindi Berlusconi potrebbe ottenere un mezzo
legittimo impedimento e noi cittadini non potremo abolirlo, chi decide
che ne è del referendum? La Corte di Cassazione, quindi bisogna
aspettare che ci dica la Corte Costituzionale se il referendum è
ammissibile e è probabile che dica sì, poi bisogna aspettare che giovedì
la Corte Costituzionale ci dica cosa ne pensa della legge che il
referendum vuole abrogare, dopodiché salvo il caso che la tengano in
piedi completamente, cosa abbastanza improbabile, sarà la Corte di
Cassazione a stabilire se quelle sentenze mezzo e mezzo, rendono ancora
possibile o meno il referendum di Di Pietro e quindi la nostra
possibilità di andare a votare pro o contro l’impunità di Berlusconi.
ディ・ピエトロの国民投票、
これはオプションで、おそらくもちろんイタリア式で、裁判官がミラノ裁判所の訴えを部分的に受け入れるという結論もあり、法律がベルルスコーニと大臣に特別なものであるとしても、その理由が自動的に正当な理由になるというのは、度が過ぎているとする。正当な理由であれば、6ヶ月、12ヶ月、18ヶ月までで、そうすれば国民投票を避けるようにするだろう。政界には恐れが蔓延している。春にイタリア人が市長選挙で投票するので、その時に大臣は裁判所へ裁判を受けに行きなさい、というか、行かなくてもいい、というか?それで心配しているからだ。Perché questo è
il referendum, è la zeppa che Di Pietro ha infilato con il referendum,
un referendum dove la legge potrà finalmente dire: sì, siamo tutti
uguali di fronte alla legge, vogliamo che sia processato e guardate che
lo potrebbero dire anche quelli che pensano che Berlusconi sia
innocente, anche gli elettori di centro-destra, è una domanda talmente
importante che potrebbe persino fare il quorum, soprattutto se si
andasse a votare nei giorni delle elezioni amministrative, volete che la
legge sia uguale per tutti o che sia più uguale per Berlusconi? Questo è
il succo del referendum, è questo che terrorizza non solo i
berlusconiani, pensate Berlusconi costretto da solo a farsi campagna
elettorale dicendo: votate per la mia impunità, sarebbe la prima volta
in 17 anni che è costretto a dire esplicitamente che il voto gli serve
per l’impunità, dall’altro lato preoccupa il centro-sinistra, perché ci
sono tutti quei paraculi, soprattutto nel PD, quelli che vogliono
allearsi con l’Udc , oppure anche quelli della sinistra radicale, i
vendoliani che ritengono non tutti i vendoliani, quei vendoliani che
ritengono che la questione giudiziaria sia sovrastruttura, sia roba poco
interessante, che bisogna invece parlare d’altro, che il problema è un
altro, basta demonizzare Berlusconi, lì si arriverebbe proprio alla
polarizzazione, chi sta con la Costituzione? E chi sta con Berlusconi!
Non ci sarebbe spazio per i paraculi, ecco perché la partita che si sta
giocando non riguarda soltanto il destino dei processi a Berlusconi, ma
anche il destino dei referendum, che costringerebbero i politici a
scegliere ciò che non hanno mai voluto scegliere in questi 15 anni,
siamo tutti uguali di fronte alla legge a cominciare da voi oppure no?
Questo è quello di cui si sta parlando in questi giorni, naturalmente il
toto voto è in piena funzione, abbiamo Il Corriere della Sera che
domenica dava addirittura i nomi e i cognomi di quelli favorevoli a
bocciare la legge e di quelli favorevoli a mantenerla, quelli che sono
convinti che la legge sia incostituzionale, secondo Il Corriere
sarebbero 8, quindi uno in meno del 9 che bocciarono il lodo Alfano due
anni fa e quelli convinti che la legge vada bene così, sarebbero
addirittura 7, noi abbiamo quasi la metà della Corte Costituzionale,
convinta che il legittimo impedimento è conforme al principio di
eguaglianza e di soggezione del giudice, soltanto alla legge, pensate
cole siamo ridotti, siamo appesi a 1.
Mentre sul lodo Alfano eravamo appesi a 2, adesso siamo appesi a 1 e chi
sono quelli favorevoli al lodo Alfano? Anzi al legittimo impedimento,
uno l’ha fatto sapere, si chiama Luigi Mazzella, è proprio quello più
privo di freni inibitori, è quello che organizzò la cena a casa propria,
qualche mese prima della sentenza del lodo Alfano dove invitò un altro
giudice costituzionale che si chiama Napolitano, ma non c’entra niente
con il Capo dello Stato, invitò Berlusconi, il Ministro Alfano e Gianni
Letta, in segreto si trovarono a cena e in quella cena, potete
indovinare di cosa si parlò, c’erano da una parte due giudici che
avrebbero dovuto votare sul lodo Alfano e dall’altra c’era: Alfano che
aveva scritto il lodo o l’aveva almeno firmato e Berlusconi utilizzatore
finale del lodo Alfano, solo Di Pietro chiese la loro astensione e le
loro dimissioni, probabilmente non si sono dimessi, hanno votato a
favore del lodo Alfano e sono finiti in minoranza, adesso Mazzella
tranquillo e beato cosa fa? Scrive ai suoi colleghi della Corte una
letterina, in cui sostiene che anche il legittimo impedimento è
legittimo, anzi neanche un minimo di prudenza, si è pure saputa questa
cosa, poi c’è il Giudice Quaranta che viene dal Consiglio di Stato, poi
c’è il Giudice Napolitano, quello della cena, questo Napolitano quando
Di Pietro lo ha duramente criticato per quella cena con Berlusconi e
Alfano gli ha fatto causa, Di Pietro ha detto: adesso astieniti nel voto
almeno sui referendum, devi votare sui miei e mi hai fatto causa, sei
parte in causa, c’è un conflitto di interessi, non sei sereno, non credo
che l’appello di Di Pietro verrà accolto e poi c’è Giuseppe Frigo, l’ex
Presidente delle Camere penali, l’Avvocato che è stato nominato in
Corte Costituzionale dal Centro-destra quando tramontò la candidatura
dell’Avvocato di Berlusconi Pecorella e poi Mazzella, Quaranta,
Napolitano, Frigo e poi ce ne sono altri 3, mentre invece quelli
contrari al legittimo impedimento sarebbero il relatore, Sabino Cassese,
Tesauro, Gallo, un certo Finocchiaro, Criscuolo e Lattanzi e poi c’è la
Giudice Saulle che non si è ancora capito bene come la pensi, è un bene
che non si sia capito come la pensi, non bisognerebbe sapere niente su
come la pensano, anzi sarebbe un bene se fossero tutti contrari al Lodo,
perché l’idea stessa al legittimo impedimento, l’idea stessa che stiano
discutendo pro o contro la Costituzionalità di una legge così
manifestamente incostituzionale, dà l’idea di come siamo mal ridotti,
anche nel supremo organo di garanzia costituzionale, ma del resto gli
inquinamenti politici e affaristici e occulti di parte di questa Corte
Costituzionale, purtroppo sono emersi dalle intercettazioni delle
indagini sulla P3, che ha portato all’arresto di Flavio Carboni, di quel
Pasqualino Lombardi, e quei faccendieri che l’estate scorsa sono stati
beccati mentre trafficavano con Verdini, Dell’Utri e avevano costituito
una vera e propria loggia segreta proprio allo scopo di influenzare le
decisioni della Corte Costituzionale, della Cassazione e della Corte
d’Appello di Milano, in quelle intercettazioni si sentiva Pasqualino
Lombardi che si occupava di tenere i rapporti con alcuni giudici anche i
giudici costituzionali, dire cose incredibili se pensiamo a cos’è la
Corte e a cosa dovrebbe essere la Corte Costituzionale, cosa diceva
Lombardi? Diceva che addirittura 7 o 6 di questi giudici avevano
garantito a lui, Pasqualino Lombardi, piccolo faccendiere e traffichino
avellinese, a lui, il loro voto a favore del lodo Alfano, tant’è che
Presidente del Tribunale del riesame di Roma, nel provvedimento con cui
confermava gli arresti per alcuni della P3 scriveva questa estate a
agosto “Lombardi era riuscito a ottenere l’assicurazione sul voto nel
senso voluto dai sodali - Dell’Utri, Verdini etc. - di 7 dei 15 giudici
della Corte Costituzionale e poi uno cambiò idea e finì 9 a 6, resta il
fatto che tale ingerenza ci fu e venne esercitata su almeno 6 giudici
costituzionali che anticiparono a un soggetto come il Lombardi la loro
decisione e questo faccendierino erpino, Lombardi Pasqualino così si
esprimeva al telefono con i suoi soci “chist'erano 7 , sono stati sempre
7, l’ottavo non l'am mai truvato, caz taggiadire, noi ne tenevamo 5
certi e ce ne volevano altri 3, ne tenevamo 2 incerti e ce ne è rimasto
uno, camma a fa?” lo ha confermato lo stesso Lombardi ai PM quando gli
hanno chiesto di spiegare questa intercettazione, lui ha ammesso
tranquillamente “facevo pressioni sulla Corte per acquisire meriti con
Berlusconi”.
妥協の裁判官
どのように事がすすむにせよ、ここで戦いは一部分、負けたことがわかったでしょう。なぜなら私たちはもう確実ではないからで、木曜日に否定されることを祈りましょう。
今、これで少なくとも、何が木曜日の問題なのかが分かったでしょう。来週はこの二年前に私たちが何をしていたかについてみてみたいと思います。すくなくとも憲法院を信用することができるでしょう。Perché ci sono alcuni
giudici in quella Corte che anticipavano, non è grave quello che
pensavano, è grave che come scrive il Giudice Montoni, anticiparono a un
soggetto come il Lombardi la loro decisione, immaginate cosa sta
succedendo in questi giorni con il Presidente del Consiglio che continua
a minacciare la Corte, a insultarla, a dipingerla come un covo di
comunisti, il silenzio di Napolitano che non ha mai difeso la Corte in
queste settimanale in cui veniva vilipesa e minacciata, il Presidente
della Corte che è stato letto De Siervo, essendo il più anziano, avrebbe
dovuto essere eletto all’unanimità perché viene sempre eletto il
giudice costituzionale più anziano come Presidente, questa volta è stato
eletto con un solo voto di maggioranza, gli altri hanno tentato di
eleggere Quaranta che è considerato gradito al centro-destra, quindi la
politica ha fatto irruzione pesantemente e non solo la politica nella
Corte Costituzionale e il povero De Siervo, il 14 dicembre, quando
avrebbe dovuto decidere sulla legge del legittimo impedimento,
all’ultimo istante ha deciso di rinviare quella sentenza a gennaio,
perché ha detto “il clima politico è troppo surriscaldato” e chi l’aveva
surriscaldato? Berlusconi insultando e minacciando la Corte e fissando,
proprio il 14 dicembre, il voto alla Camera e al Senato sulla fiducia
al suo governo, la Corte invece di protestare contro quella entrata a
gamba tesa, fissare un voto così importante della Camera, proprio nel
giorno in cui la Corte doveva pronunciarsi sul legittimo impedimento,
invece di protestare contro quel gravissimo sgarbo costituzionale, cosa
fa il Presidente della Corte? Rinvia l’udienza all’11 e adesso rinvia al
13 e come se la Corte tentasse disperatamente di fuggire, di scavarsi
una nicchia per essere lasciata tranquilla a decidere, mentre il governo
continua le sue intimidazioni nel silenzio dei vertici delle
istituzioni e nella sostanziale indifferenza del PD, spiace dirlo ma qui
con tutti i suoi difetti, l’unico che interviene ancora anche perché
deve proteggere ovviamente il referendum su cui i suoi hanno raccolto le
firme e i voti di quelle centinaia di migliaia di cittadini che hanno
messo le loro firme è Di Pietro.
La cosa interessante è che in tutto il mondo continuano a succedere cose
in controtendenza, mentre ci è stato detto che in tutto il mondo i
Premier, i Ministri e i parlamentari hanno immunità, impedimenti etc.,
l’altro giorno hanno arrestato in Inghilterra un ex deputato, ex solo
perché si era dimesso in quanto era stato coinvolto nello scandalo dei
rimborsi facili, si faceva rimborsare l’affitto per un appartamento che
in realtà era di proprietà di sua figlia, condannato a un anno e 8 mesi,
senza la condizionale portato in galera, nessuno ha protestato, il suo
partito l’ha scaricato, non si era più ricandidato, l’ex Presidente
israeliano Katsav condannato, rischia fino a 16 anni di galera, adesso
quando quantificano la pena è galera sicura, ex capo dello Stato,
perché ex? Perché si è dimesso appena indagato per molestie e stupri ai
danni di alcune segretarie del suo ufficio, si dirà: pure il Presidente
della Repubblica? Certo, appena indagato si è dimesso, ecco perché negli
altri paesi non c’è questa attesa spasmodica nelle sentenze nei
confronti dei politici, perché i politici non aspettano le sentenze per
andarsene, i politici appena raggiunti da un sospetto se ne vanno, così i
giudici sono sereni e liberi di decidere, perché sanno che qualunque
sentenza facciano, non andrà a ledere, come dice il legittimo
impedimento, “il sereno svolgimento delle funzioni del Presidente del
Consiglio dei Ministri” perché? Perché ormai il Presidente del Consiglio
se è sotto processo è un ex, è un pensionato, il Ministro, il
parlamentare idem , quindi non c’è nessuna influenza delle sentenze
sulla vita politica, quindi i giudici possono decidere serenamente e non
c’è nessuno scontro tra politica e giustizia, perché? Perché il
politico quando viene processato è già in pensione, è già fuori, se poi
viene assolto può tornare, ecco come fanno negli altri paesi a garantire
la serenità delle funzioni di governo e di Parlamento, se uno è
indagato va a casa, sé uno è imputato va a casa, così se lo condannato
non succede niente a parte che per lui, da noi invece di solito se un
potente è indagato o è imputato, va a casa il giudice o va a casa il
Pubblico Ministero, oppure va a casa direttamente il processo.
by Beppe Grillo 22:12 情報
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