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La giornalista De Gregorio ha preso il posto del giornalista Padellaro. Guiderà l’Unità. Un giornale assistito dalla carità pubblica. Come gli altri, del resto. Vivono di pubblicità, sempre meno, e delle tasse degli italiani. Soru, governatore del centro sinistra, finanzierà il suo giornale con l’IRPEF. Il nostro, non il suo. L’Unità in un libero mercato avrebbe già chiuso i battenti con gli album delle figurine di Topo Gigio Veltroni. Altri, come Libero, Il Riformista, Il Foglio non sarebbero mai nati. I finanziamenti pubblici ai giornali non sono pubblici. Nel senso che non li decidono le persone. Nessuno finanzierebbe una Polito o una Feltri Onlus.
Gli elemosinieri della stampa sono i partiti e le lobby. Sono TUTTI giornali schierati. Il Sole con Confindustria, la Repubblica con il PDmenoelle, il Corriere con il salotto buono dei Geronzi e dei Tronchetti. Se prendi ordini prendi i soldi, altrimenti chiudi. Nei prossimi dieci anni i giornali, non solo in Italia, scompariranno. Li ricorderemo come un’era jurassica insieme a Scalfari. In tutto il mondo i grandi gruppi editoriali tagliano il personale, riducono le testate, spostano gli investimenti sull’on line. La pubblicità sta migrando verso Internet. In 8/10 anni il travaso sarà completato. Un media non controllabile. Le informazioni le fanno i cittadini. Il palinsesto lo decidono i navigatori. Più sei credibile, più sei visitato nel tempo. Non sono ottimista. Sta succedendo ora.
Marco Travaglio ha detto che l’Unità ha raggiunto una media giornaliera di 48.000 copie. Non ha aggiunto, forse per modestia, che la maggior parte delle copie le porta lui. Molti hanno comprato l’Unità in questi anni solo per leggere Bananas o Uliwood Party. Infatti, Travaglio non è stato nominato direttore dell’Unità. Travaglio partecipa a questo blog con “Passaparola” una volta alla settimana. Tira spesso, senza il supporto di una redazione e la partecipazione di direttori, giornalisti, correttori di bozze e galoppini, 170.000 visualizzazioni su YouTube, oltre ai contatti streaming. Senza fare pagare le tasse a nessuno. Quattro volte le copie giornaliere dell’Unità. Senza editori, senza canone, senza pubblicità. E’ la Rete, bellezza. Paga chi vuole e se vuole.

Le prime dieci “libere conversazioni” di Marco Travaglio, circa tre ore e mezzo, sono state raccolte, con il titolo: “Ci pisciano addosso e ci dicono che piove“, nel primo numero della collana “Passaparola” da oggi disponibile sul blog.


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del 24 agosto 2008