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Non so bene l’inglese. Quindi sono tagliato fuori dalla BBC o dalla CNN. Canali interessanti, non perché dicano sempre la verità, ma perché danno informazioni alternative alla melassa mediatica italiana.

Un’alternativa però c’è, si chiama Euronews, una rete europea che trasmette in sette lingue le notizie dei diversi telegiornali europei.

Con il telecomando (o con il mouse sul sito www.euronews.net) si può scegliere se ascoltare un telegiornale di una nazione europea in tedesco, inglese, spagnolo, francese, italiano, portoghese o russo. La stessa notizia ha più interpretazioni dei diversi telegiornali nazionali e ci si può fare un’opinione.

La parte più bella è “No comment”, con immagini senza commento sui fatti del giorno, quasi mai fatte vedere in Italia.

Il canale Euronews è gratuito, è sufficiente una parabola, e tutti i filmati sono visibili sul sito.

I sovietici per sapere cosa succedeva nel loro Paese leggevano il Washington Post, noi possiamo vedere Euronews.

“EuroNews è stata creata a Lione nel 1992, su iniziativa dell’UER (Union Européenne de Radiodiffusion) da un gruppo di emittenti europee che hanno voluto creare una televisione di sola informazione per fornire una lettura europea dell’attualità internazionale e soddisfare le aspettative di un pubblico europeo. EuroNews ha cominciato a trasmettere i suoi programmi il 1° gennaio 1993. SOCEMIE (Società Operatrice del Canale Europeo Multilingue di Informazione EuroNews) è la filiale operatrice di SECEMIE. La gestione editoriale appartiene a SECEMIE.”
Dal sito www.euronews.net

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