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L’Inps fa un regalo di Natale agli italiani. Ma non a tutti, solo a 150.000 su tre milioni perché non ci sono soldi sufficienti per i francobolli. Il regalo consiste in una busta di un arancione brillante stile Guantanamo con una previsione non vincolante sulla futura pensione “simulazione senza alcun valore certificativo“, anche perché basata su una crescita del Pil dell’1,5%, ipotesi ad oggi irraggiungibile. Meglio sapere o non sapere? Rovinarsi le vacanze di Natale o vivere nell’ignoranza? Aprire o no la busta? Per i più giovani la busta arancione è un attestato di povertà futura.Tito Boeri, presidente dell’Inps ha dichiarato: “I trentenni di oggi in pensione a 75 anni e con assegno basso“. Quanto basso sarà? 2/300 euro al mese? Nell’era di Internet ha senso inviare tonnellate di carta in giro per l’Italia?

VIDEO La grande fregatura del rimborso pensioni

L’Inps in questo caso non ha colpe perché la simulazione della pensione futura si può fare anche on line, ma solo un milione di italiani ha finora acceduto al servizio, forse hanno paura di sapere cosa li aspetta, in particolare le giovani generazioni.Le varie leggi di riforma hanno creato negli ultimi anni in Italia un mercato “duale”. Da un lato i tutelati, con diritto al mantenimento del posto di lavoro, allo stipendio e alla pensione. Dall’altro i giovani: precari, spesso sottoccupati, sottopagati, con le prospettive di una vecchiaia miserabile. Non c’è spazio per i giovani in questo sistema.L’INPS ha aperto nuove possibilità di comunicazione. Non ti informa su quanto prenderai, ma su quanto potresti prendere. Un appello a Poste Italiane, regali i francobolli a Boeri, in fin dei conti è Natale.