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Intervista a Daniela Casprini
(13:44)

La proprietà privata in Italia non esiste, questo grazie a una legge voluta da Mussolini per aumentare lo spirito bellico dei suoi concittadini. Chiunque può entrare armato nel prato di casa tua, magari sparare contro la tua abitazione (ovviamente per errore), aggirarsi nel tuo podere, campo, orto, giardino se non è completamente recintato. Se non sei armato e non sei un cacciatore, allora non puoi entrare. Invece con un buon fucile e un tesserino sei come a casa tua. La legge in questione è incostituzionale, come hanno affermato molti esperti di diritto, ma non viene cancellata. Il blog consulterà i suoi legali per capire come far rispettare la Costituzione, articolo 42.
Di recente la caccia viene insegnata anche nelle scuole, spacciata per ambientalismo. Chi è a conoscenza dei presidi che permettono questa indecenza lo segnalino, pubblicheremo elenco e testimonianze.

Intervista a Daniela Casprini, Presidente Associazione Vittime della caccia:

La caccia secondo Mussolini (espandi | comprimi)
Salve, sono Daniela Casprini, Presidente dell’Associazione vittime della caccia, siamo nati per tutelare le persone che vivono in campagna e che subiscono la pressione venatoria, spesso l’aggressione dei cacciatori, ma non solo, da un sistema venatorio in Italia che veramente è aberrante.


100 vittime di caccia all’anno (espandi | comprimi)
Nell’ultima stagione venatoria 2010/2011 le vittime della caccia sono 100. 25 sono i morti e 75 i feriti per armi da caccia, sono divisi in ambito venatorio e ambito extravenatorio.
I nostri dati sono estratti occasionalmente, noi facciamo delle rassegne stampa attraverso Internet e i giornali e durante i 5 mesi della stagione venatoria, comprese le pre-aperture estraiamo questi dati prendendo queste rassegne stampa e raccogliendole, alla fine della stagione venatoria


Spari sotto casa (espandi | comprimi)
Paradossalmente l’Art. 842 del Codice Civile consente l’ingresso dei cacciatori nei nostri terreni privati, però non tutti sanno che l’Art. 842 prevede anche che il proprietario del fondo possa chiedere il tesserino venatorio e quindi conoscere l’identità del cacciatore, quasi nessuno lo fa, non tutti lo sanno, ma è bene ribadirlo