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In carcere, nel Paese di Cesare Beccaria, si muore come le mosche o si diventa delinquenti. La cella in piazza che gira per l’Italia dimostra che il carcere a tutto serve, tranne che a rieducare. Visitatela.
Una cella vera in piazza per aiutare a capire. Da questa mattina fino a domenica in Piazza Re Enzo a Bologna potrà essere visitata una cella carceraria fedelmente riprodotta, che sta girando le città d’Italia per risvegliare l’attenzione dell’opinione pubblica sul sistema giustizia. I visitatori potranno verificare quanto sia difficile vivere quotidianamente, 22 ore su 24, all’interno di una cella dove spesso la porta è chiusa e lo spazio vitale è ridotto al minimo (tanto che bisogna mangiare a turni perché il pavimento non può ospitare tutti in piedi contemporaneamente). Dall’inizio dell’anno ci sono stati in Italia 54 suicidi, anche a causa di un sovraffollamento che, nella nostra regione, raggiunge l’85,7%.” L’iniziativa è di Daniele Lugli, Paola Cigarini e Vanna Mainardi.