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“23 marzo 2013.
A “Che tempo che fa“, Giovanni Floris attacca pesantemente il MoVimento 5 Stelle. Dichiara che il M5S vuole un “adeguamento della società alla sofferenza“, mentre non ricorda che per primi vogliamo il reddito di cittadinanza proprio per cancellare questa sofferenza. Dichiara inoltre che la risposta non é quella di “mettere in Parlamento un trentenne fuori corso“, mentre siamo i primi in parlamento come percentuale di laureati (88%). Infine sostiene che “la risposta non é abbassare gli stipendi, ma alzare il livello dei parlamentari.“, non considerando che, a parte l’88% dei laureati, siamo stati gli unici a scegliere i collaboratori dei Cittadini parlamentari mediante raccolta pubblica di Curriculum Vitae, scegliendo la qualità e le competenze invece che le convenienze, come invece hanno fatto i vecchi partiti, assumento amici trombati, e fidanzate, e amanti, e mogli. Giovanni Floris parla molto bene, sorride sempre ed é sempre chiaro nelle sue parole.
Fortunatamente non abbocchiamo al suo charme, e riusciamo a leggere bene tra le righe di quello che dice. Floris, i nostri complimenti, però, alla tua coerenza. Verso il PD, si intende.” ThElMan