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“Che la corruzione sia un fenomeno da combattere almeno quanto la mafia ormai è retorica, è una cosa scontata. Il vero problema è che la corruzione è il frutto di politiche burocratiche di questi anni che non hanno fatto altro che rallentare l’esecuzione dei diritti dei cittadini. In questo anno ho avuto a che fare con molte persone che hanno denunciato sul loro posto di lavoro fenomeni di corruzione, ma anche fenomeni di non applicazione delle norme all’interno della loro struttura ospedaliera, nella loro struttura di azienda pubblica e sono state licenziate. Questa legge nasce da questo obbiettivo: cominciare a dare delle tutele e soprattutto lanciare un messaggio culturale alla cittadinanza: chi non è omertoso va tutelato. In questo momento il sistema normativo è così debole che fa sì che chi è omertoso viene privilegiato, chi non lo è non viene per niente incentivato e diventa un bersaglio mobile dei propri dirigenti e anche di una parte della cittadinanza che lo reputa un povero fesso. Io credo che in questo momento tutte le norme che si possono fare in contrasto alla corruzione servono a innescare un processo culturale. Bisogna premiare chi denuncia e innescare un meccaniscmo culturale. La corruzione non è solo un problema giuridico o politico, è un problema culturale di questo Paese e lo dobbiamo combattere su tutti i fronti” Luigi Di Maio intervistato da “Riparte il futuro