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15 persone decidono del destino di un’intera regione contro la sua volontà espressa tramite referendum. Sono i giudici costituzionali: Gaetano Silvestri, Luigi Mazzella, Giuseppe Tesauro, Sabino Cassese, Giuseppe Frigo, Alessandro Criscuolo, Paolo Grossi, Giorgio Lattanzi, Mario Morelli, Aldo Carosi, Sergio Mattarella, Marta Cartabia, Giancarlo Coraggio, Giuliano Amato e Paolo Maria Napolitano. Il popolo valdostano ha deciso di non inquinare la propria valle con il pirogassificatore, ma la sua volontà non vale nulla. In Italia neppure le regioni autonome a statuto speciale hanno un minimo di democrazia. Il popolo conta più di 15 persone dell’età media di 75 anni.

“Sono le 15.30 del 1° dicembre 2013 quando un lancio di Agenzia, mentre siamo impegnati nell’aula del Consiglio regionale, ci comunica che la Corte Costituzionale ha cancellato, con la sentenza n. 285 del 20 novembre scorso, l’esito del Referendum popolare propositivo tenutosi il 18 novembre 2012. Per la prima volta in Italia qui, in VdA, La maggioranza dei cittadini valdostani aveva deciso di dire no agli inceneritori. Noi ci siamo battuti con tutte le nostre forze durante la campagna referendaria culminata con il comizio di Beppe in piazza Chanoux ad Aosta durante il quale i cittadini valdostani si sono uniti per votare tutti assieme contro questo inceneritore. Ma la volontà popolare vale zero in questo Paese dove la democrazia partecipativa, obiettivo primario del Movimento 5 stelle, viene calpestata sistematicamente. Una tremenda ferita per la democrazia ma anche per la nostra autonomia valdostana inferta, prima di tutto, dalla maggioranza dell’Union Valdotaine e dei suoi alleati, Stella Alpina in primis che, sollecitando ripetutamente certi “ambienti” romani, ha propiziato questa sentenza irricevibile. Non ci arrenderemo a questa ennesima imposizione dall’alto e ci mobiliteremo insieme a qualsiasi associazione, comitato, partito, movimento o cittadino per combattere l’incenerimento dei rifiuti. Le parole di Paul Connet sul palco del V3day di Genova, gridate con tutta la passione possibile, saranno l’urlo che ci consentirà di superare questa battaglia e di vincere la guerra contro gli inceneritori.” Roberto Cognetta e Stefano Ferrero, consiglieri M5S in Val d’Aosta

Ps: Nessuna decisione è stata presa relativamente al gruppo parlamentare in cui siederà il M5S in Europa. Le notizie che affermano il contrario son false e prive di qualsiasi fondamento