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immagine: Sarah Siter, la commerciante di Savona che si è tolta la vita per un debito di appena 6 mila euro

“Ieri una commerciante di Savona, una mia ex collega, si è tolta la vita, per poche migliaia di euro di debito. So cosa vuol dire, pagare più di quello che dovresti “perché non rientriamo negli studi di settore e se vengono a fare un controllo è peggio…” come diceva il mio commercialista, avere l’ansia ogni volta che tra le lettere ne arriva una di Equitalia, vedere la maggior parte degli incassi guadagnati spaccandosi la schiena partire per tesse, bollette, Imu, Tarsu, commercialista e così via. L’Italia vive grazie alla piccola impresa e al commercio ma la burocrazia e la tasse li stanno uccidendo, letteralmente. Abolire l’IRAP, chiudere Equitalia, istituire un reddito di cittadinanza che getti liquidità sul mercato e garantisca un’ancora di salvezza anche per chi non può accedere a cassa integrazione o disoccupazione, come commercianti e artigiani. Queste sono le cose urgenti per il paese, non la finta abolizione del Senato o una legge elettorale utile solo ai politici.” Matteo Mantero