Condividi

La Triplice (PPE, S&D e ALDE) ha boicottato tutti i candidati del M5S alle cariche di presidente e vicepresidente delle Commissioni del Parlamento europeo. Eleonora Evi (M5S) che si candidava a presiedere la Commissione Petizioni è stata sconfitta dalla liberale Cecilia Wikstrom. Dopo la sconfitta di Fabio Massimo Castaldo (M5S) al ruolo di vicepresidente del Parlamento, per la seconda volta in pochi giorni i liberali dell’ALDE hanno scippato una carica che, secondo la prassi parlamentare, doveva essere attribuita al M5S. Bocciate anche le vicepresidenze per Marco Affronte (pesca), Dario Tamburrano (industria) e Giulia Moi (agricoltura). La Commissione Petizioni permette a tutti i cittadini europei di fare proposte che possono essere discusse dai parlamentari. E’ un luogo fondamentale per l’esercizio della democrazia. In aula Eleonora Evi (M5S) ha guardato dritto negli occhi gli altri colleghi e a loro si è rivolta così: “qual è il nostro ruolo qui? Siamo professionisti o al servizio dei cittadini? Io sono stata eletta dalla rete con un metodo nuovo e democratico, attraverso primarie on line. Sono il risultato di un esperimento politico di portata internazionale, un modello di democrazia partecipativa che portiamo in dote e voi ci escludete“. Ma alla Triplice tutto ciò non interessa: per l’attribuzione delle cariche di tutte le Commissioni (non solo dunque quella Petizioni) hanno occupato tutte le poltrone preferendo il metodo del consociativismo a quello cosiddetto d’Hondt.
Il Medoto d’Hondt non è un capriccio burocratico, è il sistema che i partiti hanno inventato per inserire nei ruoli chiave tutti i gruppi politici del Parlamento in base al loro peso elettorale. E adesso lo rinnegano per far fuori il M5S e tutti i deputati iscritti all’EFDD.
La scusa è servita. “Vogliamo escludere chi ha voltato le spalle all’inno d’Europa. Questo fatto deve avere conseguenze politiche“, ha detto in Commissione Ambiente il membro del PPE. Ma il re e’ diventato nudo quando Piernicola Pedicini (M5S) ha proposta alla carica di vicepresidente della stessa Commissione non un deputato dell’Ukip ma Marco Affronte (M5S) che invece non si è “macchiato” di quel gesto. Ma la Triplice ha marciato unita bocciando 44 voti a 19 il candidato del M5S.” M5S Europa