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Intervista a Felice Santarcangelo
(11:00)

La Basilicata sfruttata, distrutta e ricompensata con l’elemosina dei petrolieri. E’ il nostro futuro Golfo del Messico tra tralicci in mare, scorie radioattive e terra avvelenata dal petrolio.

Intervista a Felice Santarcangelo, portavoce pro tempore dell’Associazione No scorie Trisaia:

Basilicata tra scorie e petrolio (espandi | comprimi)
Sono Felice Santarcangelo e sono il portavoce pro tempore dell’Associazione No scorie Trisaia. Siamo nati nel 2003 contro il deposito di scorie nucleari a Scansano Ionico il comitato si chiama Non scorie Trisaia e prende nome dal centro nucleare che si trova a Rotondella Matera che è il centro Sogin della Trisaia. Ci siamo occupati di tutto quello che riguarda la difesa e la tutela del nostro territorio perché abbiamo aperto un po’ gli occhi su quello che stava avvenendo proprio sulla nostra terra a nostra insaputa,

Trivelle nel mar Jonio (espandi | comprimi)
Sul mare sono già due anni che li stiamo bloccando perché ogni tanto c’è una concessione nuova, quello che invece non riusciamo a bloccare sono le perforazioni sulla terra che interessano la Valle D’Agri principalmente e a macchia d’olio tutto il territorio lucano. In previsione la Basilicata, escluso il Parco del Pollino e una piccola parte del Parco della Vall D’ Agri,

Catena umana a Policoro (espandi | comprimi)
Nell’arco di 4 o 5 anni tireranno tutto e devasteranno un’intera Regione con il rischio di danneggiarci l’acqua che ci serve per dissetare due regioni: la Puglia e la Basilicata, per cui la questione è molto seria e è presa sottogamba dalla Regione Basilicata e da chi vuole tirare il petrolio e se ne frega niente di tutto il resto, non solo, a noi ci danneggiano addirittura l’agricoltura perché attualmente se va vicino il centro Oli di Vigiano gli agricoltori non vendono più nulla