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Marchionne tira dritto. La Fiat chiude (quasi) i battenti in Italia. E ha i suoi motivi, gli italiani non sono più un popolo di consumatori e tra poco neppure di lavoratori. E lo Stato non ha più soldi. Ascoltate il telegiornale svizzero: clicca.
“”Fiat: da oggi stop fabbriche auto, in cig 30.000 lavoratori. Stop due settimane in tutte le fabbriche italiane – ANSA TORINO 22 febbraio. Si fermano da oggi due settimane, contemporaneamente, tutti gli stabilimenti italiani di Fiat Auto: 30.000 lavoratori vanno in cassa integrazione fino al 5 marzo. Il Lingotto ha annunciato lo stop delle fabbriche il 26 gennaio, motivandolo con il forte calo degli ordini e la necessità di adeguare i livelli produttivi alla domanda. Secondo i dati dell’Unrae, l’associazione dei costruttori esteri, la raccolta degli ordini nel mercato italiano ha subito, a gennaio e nella prima decade di febbraio, un calo di oltre il 50% rispetto al quarto trimestre del 2009, ultimo periodo nel quale erano in vigore gli incentivi all’auto.” Intanto in Polonia si continua a sfornare una nuova Panda ogni 16 minuti…” Carlo L., Ravenna