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Obiettivo raggiunto: Finanza in Regione
(03:36)

“Dopo lo scandalo del Lazio, arriva il ciclone in Piemonte. In data 24/09/2012 nel programma “Iceberg” trasmesso dall’emittente televisiva “TeleLombardia” il deputato italiano Roberto Rosso ha dichiarato: “… ora vi racconto una vicenda che mi è capitata personalmente. Ospito a casa mia a Sestriere un consigliere regionale del Piemonte. Ero in settimana bianca e vedo questo qui che tutti i giorni si fa firmare un documento, un foglio, da unconsigliere comunale del paese. Alla fine della settimana bianca questo mi fa capire che ha guadagnato 5mila euro in più. … Grazie al suo amico si è fatto pagare l’indennità, come se avesse lavorato e pure quella di missione a costo chilometrico giornaliero. In pratica, questa persona ha guadagnato quasi 1000 euro al giorno per essersi fatto una settimana bianca a casa mia. …”. Le suddette dichiarazioni sono state successivamente rilanciate da diverse testate giornalistiche.
Il deputato Roberto Rosso ha descritto condotte penalmente illecite su un fatto spregevole, ma lecito, cioè l’ennesimo privilegio dei consiglieri regionali. Ogni consigliere può infatti a seguito della delibera 152-5666 del 13.02.2001, presentata dall’allora Presidente del Consiglio Roberto Cota, e votata da tutto l’emiciclo (centrosinistra, centrodestra, compresi i radicali con Mellano, che ora sbraitano in piazza), auto-dichiarare la sua partecipazione ad incontri “istituzionali” per percepire il gettone di presenza di 122 € e il rimborso spese di 0,5 €/km per i chilometri percorsi tra la residenza e la sede della riunione e ritorno, fino ad un massimo di 30 al mese (in passato se ne potevano fare anche più di una al giorno!!), finendo per raddoppiarsi lo stipendio già cospicuo, fissato intorno a 10.000 €.
L’illecito dichiarato da Rosso consiste nell’indebita percezione da parte di un Consigliere Regionale (di San Germano) di indennità e rimborsi-spese elargiti dall’ente pubblico per attività, riunioni e spese di viaggio inesistenti. In Piemonte vi sono due comuni denominati “San Germano”: si tratta di San Germano Vercellese e San Germano Chisone. E tra i Consiglieri Regionali non ve n’è nessuno residente in San Germano Chisone, e ve n’è uno (e uno solo) residente in San Germano Vercellese: si tratta di Luca Pedrale, capogruppo del Pdl. Che Luca Pedrale fosse il Consigliere Regionale cui univocamente possono essere riferite le dichiarazioni del deputato Rosso appare confermato dal fatto che egli si sia sentito chiamato in causa, tanto da rilasciare all’ANSA la seguente dichiarazione: Pedrale (PDL) – “L’onorevole Rosso faccia il nome del consigliere regionale che stava con lui”. “Nella Conferenza dei Capigruppo di oggi ho proposto al presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo e al presidente della Giunta regionale Roberto Cota di chiedere all’On. Roberto Rosso di dire chi era il consigliere regionale di questa o di precedenti legislature che stiava con lui a Sestriere e si faceva autocertificare le presenze”. “Spero che l’On. Rosso entro 24 ore faccia il nome di questo consigliere o ex consigliere. Altrimenti la Regione Piemonte dovrà querelare per diffamazione l’On. Rosso, per aver leso l’immagine e la dignità dell’istituzione regionale”. “Per informazione – conclude Pedrale – colgo l’occasione per comunicare che non ho mai sciato con l’On. Rosso a Sestriere o da altre parti”.
Successivamente il deputato Rosso ha smentito le proprie affermazioni dichiarando pubblicamente: “Non si tratta di Pedrale … Ho detto San Germano? Era per dire un paese lontano dal Sestriere. Perché proprio San Germano e non Villanova d’Asti? Gliel’ho detto ho buttato lì una località … Se poi vogliono denunciarmi, che lo facciano, davanti al giudice potrei raccontarne un sacco di quegli aneddoti … . E’ un malcostume diffuso. Vada a prendere i rimborsi dei consiglieri dello scorso agosto: a quanto risulta, nessuno è andato in vacanza, tutti in missione” e inviando una lettera al consigliere Pedrale, anch’essa resa pubblica e letta dal Presidente in Aula (con gran sollievo degli altri consiglieri): “Carissimi ho visto con rammarico le conseguenze e il frastuono suscitati da una mia battuta, per il vero improvvida, circa la certificabilità delle missioni dei consiglieri regionali nel passato della Regione Piemonte. Mi spiace inoltre che per un improprio accostamento al Comune di San Germano, da me citato per comodità tra i molti Comuni piemontesi, a farne le spese sia stato l’incolpevole capogruppo Luca Pedrale. Vi chiedo scusa per questo incidente e vi saluto cordialmente“.
Che il deputato Rosso volesse avere un po’ di visibilità e attaccare il collega di collegio elettorale Pedrale non v’è dubbio. Sicuramente ha il merito di scoperchiare il vaso di Pandora dei privilegi dei consiglieri regionali, che da due anni e mezzo andiamo denunciando in Piemonte. Per questo ho depositato questa mattina un esposto-notizia di reato in Procura, dove già è aperta un’indagine conoscitiva da parte dei Pm Beconi e Gabetta.
In più, dulcis in fundo, è notizia di pochi minuti fa, la presenza delle Fiamme Gialle nelle sedi dei gruppi.
Oggi è stato rilasciato il documento del 2011 dove compaiono le prime autodichiarazioni. I più “attivi sul territorio” sono stati Lupi (Verdi Verdi) con 23 autodichiarazioni e Boniperti (Pdl) con 19 per un monte di 31 e 36 mila € netti l’anno oltre ai 200 mila lordi già percepiti di base. A seguire Cortopassi con 22 (Pdl), Tiramani (Lega Nord) 19 e Motta Angela (Pd) 19. Ma sembra che negli scorsi anni i consiglieri abbiano autodichiarato ben di più come risulta da questo articolo. Per questo abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti per visionare tutte le autodichiarazioni negli anni precedenti, che per ora ci è stata negata, per cui ci batteremo. Inoltre stiamo rinnovando la richiesta di sopprimere le indennità di presenza, i cosidetti gettoni che sono verso tutti, e di non limitarsi alla soppressione delle sole autodichiarazioni.” Davide Bono, M5S, Congliere Regionale Piemonte

NB: Diversi consiglieri sono nel 2011 a quota zero autodichiarazioni, tra cui Artesio (Fds), Biolè e Bono (M5S), Bresso (Insieme per Bresso), Burzi(Pdl), Cerutti (SEL), Dell’utri (Moderati), Giovine (Pensionati), Laus, Pentenero, Reschigna, Ronzani (Pd).
Qui i dati pubblicati sul sito del Consiglio Regionale del Piemonte.