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La ex-Cirielli o salva-Previti è al continuo vaglio dei nostri dipendenti.

Nessuno ha chiesto loro di farlo, ma insistono, soavemente, citandone anche la bontà, come è emerso dall’intimo sentire del dipendente Fini.

La legge vuole abbreviare i termini di prescrizione dei reati fissati dal lontano 1930. Allora i processi erano più brevi, oggi, per tutta una serie di garanzie introdotte, sono molto più lunghi.
E cosa si fa? Invece di accorciare l’iter dei processi si accorciano i tempi di prescrizione.

Il prossimo passo sarà l’abolizione dei processi.

La Cassazione si sforza da tempo di far sapere al dipendente Castelli che si rischia una sanatoria dal 42 al 49 per cento dei processi. Un’amnistia colossale e indiscriminata per persone sotto giudizio per delitti di ogni tipo.

Delitti compiuti contro qualcuno, azienda, Stato, persone.

Ma chi ha subito i delitti cosa può fare? Se qualcuno degli indiziati reiterasse il furto, l’omicidio colposo, la truffa in futuro perché lasciato in libertà, a chi si dovrebbero chiedere i danni?

Ecco, io credo che l’elenco completo dei dipendenti deputati e senatori che voteranno questa legge, se sarà approvata, debba essere reso pubblico a futura memoria.

E usato per fare loro causa dai cittadini che si ritengono oggi danneggiati dall’amnistia e domani da delinquenti lasciati liberi dai nostri dipendenti.

Ps: Franca pensaci tu, dì a Carlo Azeglio di non firmarla.