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C’è una tortura, funziona così. Due file di sgherri armati di bastoni e un uomo che corre per arrivare in fondo. Se cade è spacciato. Sarà colpito e colpito ancora. Non si rialzerà più. L’unica possibilità è ignorare i colpi, guardare di fronte a sé, correre, e non pensare, non sentire. Non rispondere agli sputi e agli insulti. Mancano due settimane al voto e gli sgherri colpiscono nell’unico modo che conoscono, infamando. Non ho tempo per rispondere, né lo hanno i ragazzi candidati del M5S o Casaleggio. Mancano due settimane al voto e non ci fermeremo, non possiamo, per confutare delle menzogne. So perfettamente che nei prossimi giorni ci sarà la fila di pennivendoli, di zoccoli dell’informazione, di specialisti della macchina della merda all’attacco del M5S. Lo so benissimo. Sono l’ultima barriera della Casta prima dell’urna. Ci vediamo in Parlamento e subito dopo in tribunale. Preparate il quinto dello stipendio se ne avete uno.