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“Con l’ aumento degli acconti Ires e Irap dal 101 al 102,5 per cento, entro il 10 dicembre ogni società di capitale dovrà versare, rispetto al 2012, un maggiore acconto medio di 1.200 euro. L’incremento è stato disposto nei giorni scorsi dal Governo. In una fase economica così difficile e caratterizzata da scarsa liquidità, chiedere un ulteriore sforzo alle imprese è un errore. L’incremento costringerà le società di capitali a pagare un miliardo di euro in più. A livello pro azienda non stiamo parlando di una cifra importantissima, ma sommata all’aumento della pressione fiscale generale e alla contrazione nell’erogazione del credito avvenuto in questo ultimo anno, potrebbero mettere in difficoltà numerose aziende. La copertura della prima rata dell’Imu è saltata a seguito del mancato pagamento della sanatoria delle concessionarie dei giochi e, soprattutto, in ragione del fatto che la Pubblica amministrazione non ha saldato i suoi debiti nei confronti delle imprese. A pagare il conto saranno queste ultime che, per gli anni di imposta 2013 e 2014, si vedranno aumentare di 1,5 punti percentuali gli acconti fiscali Ires e Irap. Insomma, oltre al danno la beffa.” CGIA Mestre