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In Italia una persona su cinque muore per l’inquinamento. Una ricerca dell’Organizzazione mondiale della Sanità e del Cnr non ha trovato particolari differenze tra una camera a gas e le città di Torino e Milano. Metalli pesanti, ozono benzene, polveri sottili, nanoparticelle. Ogni giorno una bella boccata d’aria. Otto milioni di italiani vivono in zone a rischio ambientale. In alcune città i limiti massimi annui di inquinamento europei sono già superati dopo pochi mesi. E nessuno fa nulla. E’ considerato normale che un bambino si ammali di leucemia da gas di scarico. Che non ci siano piste ciclabili. Maledetti sindaci, la bicicletta è il mezzo più veloce in città e meno inquinante. Inceneritori, parcheggi che attirano le macchine come la me.da le mosche, mancanza di informazione ai cittadini sui rischi che corrono, nessun autobus elettrico. Io voglio vedere i sindaci andare in comune in bicicletta. Le auto blu se le mettano in quel posto.
Riprendetevi le città. Salite su una bici, fatelo in cento, in mille. Ripulite il territorio. Iscrivetevi a Critical Mass.
Sono stato ad Acerra, la gente piangeva, muore di tumore. L’inceneritore, la fabbrica di morte, svettava contro un cielo infernale. Basta, sono troppo inca..ato. Datevi da fare, datevi da fare. Ascoltate Paul Connet, docente di chimica ambientale. La raccolta differenziata è possibile. E’ arrivata al 76% in 22 comuni della provincia di Treviso, all’83% a Capannori (Lucca) e al 67% a Novara. Dite ai vostri sindaci di muovere il culo e di imitarli.

Scarica "La Settimana" N°22-vol2
del 04 Giugno 2007