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La Muraglia Cinese è calata sul premio Nobel Liu Xiaobo, il dissidente vincitore del premio Nobel per la Pace che sta scontando 11 anni per attività “sovversive”. Le autorità cinesi si sono alterate per il riconoscimento e non vogliono farlo sapere a nessuno in Cina, forse per eccessiva modestia. Su Internet sono stati cancellati i commenti su Xiaobo e ogni messaggio con il suo nome. Persino nei motori di ricerca Xiaobo non esiste, come non sono mai esistite Tienanmen e le repressioni in Tibet. Il WTO va bene per i cinesi per fare circolare le loro merci, ma il premio Nobel molto meno, perché a circolare sono le informazioni e le idee. Non credo che sia accettabile, se il mercato è globale, lo sono anche le notizie. A proposito, quante imprese italiane hanno delocalizzato in Cina mantenendo il marchio made in Italy e quante stanno protestando per la mancanza di diritti civili?