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“Con maniacale cura nel selezionare le parole più adatte, l’avvocato Franco Coppi (legale di Berlusconi, ndr) fa un’annotazione al momento dei saluti: “Mi chiede se la polemica sul 3% per i reati fiscali e sul mio assistito Silvio Berlusconi c’entri con la partita per il Quirinale? E io le rispondo di sì, altrimenti perché Matteo Renzi promette che la pratica sarà rinviata a presidente eletto e dopo la fine dei servizi sociali a Cesano Boscone?“. […] Automatico supporre che Renzi, se non fosse davvero così distratto, abbia informato Berlusconi e che il colloquio non sia terminato solo con i tradizionali auguri di buon Natale. Stavolta, l’ex Cavaliere non fa la vittima, non accusa l’inquilino di palazzo Chigi (che incontrerà a breve), quasi come se già fosse al corrente del canovaccio di questa vicenda, che l’ha prima improvvisamente liberato e poi immediatamente rinchiuso in gabbia. In sintesi: Berlusconi ha apprezzato lo sforzo di Renzi, e spera che in futuro sia più incisivo.” Carlo Tecce – leggi l’articolo integrale