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L’era spaziale è iniziata come una corsa verso la luna tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, con gli Stati Uniti che hanno alla fine vinto quando l’equipaggio dell’Apollo 11 camminò sulla superficie della luna nel 1969.

Da allora, la corsa spaziale si è fermata in attesa del secondo match.

Oggi non ci sono solo due nazioni a contendersi le stelle. L’industria spaziale ha visto emergere non solo altre nazioni, ma addirittura giocatori privati.

Insomma, oggi è più complicato che mai.

Gli Stati Uniti rimangono la principale potenza spaziale nel mondo, ma la Cina, non vincolata da alcun tipo di obblighi legislativi sui finanziamenti, ha versato negli ultimi 20 anni, una folle somma di denaro nel suo programma spaziale.

Il paese gestisce il proprio programma di stazioni spaziali con equipaggio dal 2012. Ha fatto atterrare due veicoli sulla Luna e ne ha lanciato uno nel 2020. Invierà anche un rover su Marte la prossima estate. Vorrebbe anche stabilirsi permanentemente sulla Luna con una stazione stabile.

Quindi, fino a questo punto, sì, c’è una nuova corsa allo spazio che coinvolge Cina e Stati Uniti.

Ma anche la Russia vuole mandare persone sulla Luna. Lo stesso vale per l’ESA e il Giappone, anche se è molto più probabile che queste agenzie lavorino in collaborazione con altri. Poi ci sono Israele e India con le loro ambizioni lunari e i loro programmi spaziali.

Ora dobbiamo includere le compagnie private come SpaceX, Blue Origin e iSpace. Queste aziende però non sono guidate dagli stessi tipi di obiettivi geopolitici dei programmi nazionali, ma piuttosto dal desiderio di fare soldi. Quindi la corsa spaziale è a due binari, uno nazionale e uno privato.

E la luna è solo una piccola parte dello spazio. Tutti gli attori sopra menzionati vorrebbero essere i primi ad arrivare su Marte. In effetti, SpaceX potrebbe essere il primo gruppo a inviare persone sul Pianeta Rosso, battendo persino la NASA.

Concludendo, la corsa allo spazio non è più un gioco a due o a tre, nell’industria spaziale stanno accadendo molte cose e tutte sono interconnesse. C’è una collaborazione costante tra diversi gruppi e persino tra rivali (come Stati Uniti e Russia).

Parti diverse stanno sicuramente competendo per determinati risultati, ma non lasciamoci ingannare, non esiste un unico obiettivo verso cui tutti stanno correndo. Ce ne sono molti.