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Il recupero crediti è implacabile con i morti al minimo della pensione.
“Mia nonna ha rubato. L’INPS ha ritenuto mandare agli eredi una lettera di recupero credito di 554,98 euro perchè “indebitamente” percepito nella pensione MINIMA dalla mia cara nonna deceduta nel 2003, che ha passato gli ultimi sei anni della sua vita paralizzata in un letto a causa di un ictus. Accudita giorno e notte solo da mia madre e dalla mia famiglia, ora lo Stato chiede di saldare il conto dall’aldilà. I miei genitori si presentano allo sportello INPS dove una dipendente incompetente senza esitazione dice loro che devono pagare e anche subito, pena la triplicazione del debito riscosso da Equitalia. Siamo stati ignorati anche dal patronato a cui ci siamo rivolti. Oggi ho scoperto che bastava fare ricorso. Siamo ridotti a grattare il fondo del barile. Nonna ha rubato in un paese di Santi. Stai tranquilla nonna abbiamo saldato il debito!! Ciao Nonna riposa in pace.” Antonio M., Teramo