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La Polizia e l’eclisse della democrazia – Intervista a Vittorio Agnoletto
(12:41)

Dopo la mia lettera al capo della Polizia Manganelli e la sua risposta, il dibattito sulla democratizzazione delle forze dell’Ordine e su un diverso rapporto con i cittadini continua. Oggi riportiamo l’importante testimonianza di Vittorio Agnoletto.

Intervista a Vittorio Agnoletto:

“Sono Vittorio Agnoletto, sono un medico, nel luglio 2001 ero il portavoce del Genova Social Forum, 10 anni dopo insieme a Lorenzo Guadagnucci che è stata una delle vittime della notte cilena alla Scuola Diaz abbiamo scritto questo libro “L’eclisse della democrazia, le verità nascoste sul G8 2001 a Genova”, un libro di cui non sentirete mai parlare in televisione per le scomode verità che noi raccontiamo.
Ho letto con molta attenzione la risposta che il Capo della Polizia Manganelli ha fornito a Beppe Grillo e vorrei contestarne alcuni punti.

Premiare i condannati (espandi | comprimi)
In particolare Manganelli dice: le promozioni delle persone condannate avvengono per automatismo. Non è vero. Noi non stiamo parlando di promozioni qualunque, di questioni concorsuali. Cominciamo con il precisare che dal primo livello in su per le promozioni c’è sempre un livello di discrezionalità che dipende direttamente dal Capo della Polizia.

L’indentificazione degli agenti (espandi | comprimi)
Manganelli però tocca anche un altro punto, si dichiara disponibile a discutere, ma con molte resistenze, sulla questione dei codici di riconoscimento sulle divise dei poliziotti. Questa è una richiesta che anche il Comitato Verità e Giustizia di Genova ha avanzato ormai da 10 anni. Abbiamo sempre trovato un muro, compreso il muro dei sindacati di Polizia, che sono contrari.

La Giustizia e la Polizia (espandi | comprimi)
Manganelli dice che è disponibile a discuterne insieme a Beppe Grillo pubblicamente, nelle piazze, il ruolo e il comportamento della Polizia, credo che questa sarebbe una cosa molto importante, chiederei però a Manganelli di dimostrare la sua disponibilità con alcuni atti concreti, lui intervenendo su un quotidiano nazionale un po’ di tempo fa ha detto: “siamo disposti a rispondere di tutto quello che ha fatto la Polizia nelle sedi appropriate” la mia domanda è: perché questo non è stato fatto in Tribunale? Che è la sede appropriata. Come mai la stragrande maggioranza dei dirigenti di Polizia hanno utilizzato la facoltà di non rispondere alle domande dei magistrati?

Proposte per una Polizia migliore (espandi | comprimi)
Mi permetto di consigliare a tutti voi di leggere questo libro, non solo perché ricostruisce le giornate di Genova su una base puramente documentale, atti processuali, testimonianze, documenti, intercettazioni, ma soprattutto perché ricostruisce i 9 anni di inchiesta, di indagini portati avanti dai magistrati, magistrati che sono stati sottoposti a ogni forma di pressione nel tentativo di bloccare le loro inchieste, parliamo di forme di pressione decisamente non legali.
Questo libro si conclude anche avanzando delle proposte molto precise.La mia assoluta convinzione è che ci sono molte forze democratiche interne alle forze dell’ ordine e che una pressione della società civile deve permettere a queste persone di uscire allo scoperto, di esprimere le proprie idee e di avanzare le proprie rivendicazioni. “

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