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Beppe Grillo su Sky Nightline 06.03.09


*** Domani dalle 9.30 il blog trasmetterà in diretta streaming da Firenze il I° Incontro Nazionale delle Liste Civiche a Cinque Stelle ***

Ieri sera SkyTG24 mi ha intervistato in diretta. Non mi capitava da quindici anni! Vi pubblico un estratto del video.

Giornalista: “Allora, lo abbiamo detto, saluto in collegamento in diretta con noi, con Nightline SkyTg24, Beppe Grillo. Buonasera Beppe, grazie per essere con noi”.
Beppe: “Grazie a voi, grazie a voi. Dopo 15 anni faccio una diretta televisiva. Siete la seconda televisione che mi riprende in diretta dopo la Digos. Quindi va benissimo. E poi siete una televisione straordinaria, quasi familiare. ‘Gino hai visto? Ciao Cinzia! Come sta? Siete lì? Saluti a Davide…’ Non so perché e cosa dobbiamo dire. Avrei miliardi di cose da dire. E dal 1993 che non faccio una diretta televisiva. Ma voglio essere sintetico, perché stiamo preparando un progetto che è durato cinque anni e che andrà in porto forse domenica a Firenze.
Abbiamo parlato di Liste Civiche. Qualcuno ha sentito forse delle Liste Civiche, del Meetup, del Blog… Una cosa partita cinque anni fa. Io facevo il comico, poi mi sono trovato a vedere negli Stati Uniti i Meetup, i blog. Ho aperto un blog e grazie all’intervento di migliaia di persone, di cittadini informati, siamo diventati secondo Forbes il settimo blog del mondo su un miliardo di utenti.
La Rete sta cambiando il mondo, con i social network, con facebook, con myspace, con i blog. La Rete sta cambiando la vita dei cittadini. ”
Giornalista: “Qualcuno, per questo approccio alla Rete e alla tecnologia, l’ha definita l’Obama italiano. Sicuramente non per il colore della pelle.”
Beppe: “Obama sta copiando. Ci sta copiando. No, scherzo. Obama è nato dalla Rete. Mette le leggi online e le fa discutere per dieci giorni prima di firmarle. Proviene dai cittadini, finanziato dai cittadini. Il suo primo discorso l’ha fatto su Youtube e i suoi referenti sono i cittadini. È una democrazia capovolta. Noi siamo in un empasse tremendo, siamo in una crisi economica che darà mazzate terrificanti a questi psiconani, ballerine, gnomi, folletti e amici degli amici. Stiamo delirando. C’è un delirio dell’economia, della politica. I partiti sono scomparsi. Han detto che io facevo l’antipolitica perché dicevo che i partiti erano morti. Vi ricordate? Sono scomparsi. Sono scomparsi perché non ci sono mai stati. Non c’era una sinistra, non c’era una destra, non c’era una opposizione. C’era una presa per il culo di milioni di cittadini. Ci sono state elezioni senza poter scegliere il candidato. Abbiamo 18 condannati in via definitiva ancora in Parlamento. I fuorilegge fanno le leggi. Abbiamo un centinaio di persone, in Parlamento, condannate in primo grado, in secondo grado, o prescritti, patteggiati. C’è qualsiasi cosa. È diventato una discarica il nostro Parlamento.
Giornalista: “E’ entrato subito, ovviamente, diretto a parlare di politica importante.”
Beppe: “No, non è politica questa. Sto parlando di rifiuti tossico-nocivi. Non è politica. La politica è rovesciare il concetto. Vuol dire mandar via i partiti. Cittadini informati, con l’elmetto. Cittadini informati che fanno liste civiche. Liste civiche, entrare nei comuni. È lì che si decide la qualità della vita delle persone. Nei comuni.”
Giornalista: “Ecco, allora partiamo da qua. Domenica a Firenze presenterete le ‘Liste Civiche per un Nuovo Risorgimento’ le avete definite. Molti giovani e soprattutto quelle caratteristiche ben precise per poter entrare a far parte di questo progetto.”
Beppe: “Sì, le liste civiche nascono così. Nascono un po’ dai Meetup che sono questi gruppi che lavorano con me condividendo le mie idee, le nostre idee. Sono Liste Civiche a Cinque Stelle. Noi parliamo di cose vere, di politica vera. Parliamo di riciclaggio dei rifiuti, parliamo di raccolta differenziata porta a porta piuttosto che inceneritori, parliamo di wifi, di connessione libera e gratuita. Parliamo di mobilità. Qui il delirio di questa gente che sta investendo miliardi che non hanno in infrastrutture assurde. Non le faranno mai. Non le faranno mai. Perché la mobilità non è far passare dei camion sui ponti, il corridoio cinque, unire la Turchia con l’Ucraina. Stanno delirando. La mobilità del futuro sarà quella di stare più fermi possibile. Far girare le idee. La Rete è la mobilità. […] Un ragazzo di 27 anni nel comune di Treviso si sta portando dietro tutti perché ha avuto due idee. Ed è un ragazzo che guadagna 250 euro al mese. Ed è nel comune di Treviso, un comune molto importante. Ha fatto due cose: raccolta differenziata in 90 scuole a costo zero per il comune e per le scuole. Ha ideato un software opensource. Via Skype un cittadino di Treviso con una chiamata può mettersi in contatto con la persona che gli risolve il problema, senza prendere la macchina e girare e intasare il traffico. Attraverso Skype, una chat con Skype. A costo zero per il comune. Abbiamo quarantamila idee. L’accesso gratuito alla Rete…”
Giornalista: “Perché in Italia è così difficile far muovere queste idee anche quando queste idee potrebbero dipendere da piccole amministrazioni locali”
Beppe: “Si parte alla rovescia. Partiamo dai comuni. Abbiamo lanciato ‘Fiato sul Collo’. Un cittadino va a casa sua, dove ci sono i suoi dipendenti che fanno un consiglio sulla sua vita per svendere il suo territorio e la sua qualità della vita e non li fanno neanche entrare. Vorrebbero riprendere e mettere nella Rete. Quando queste persone vengono riprese e messe nella piazza informatica che è la Rete si scopre il giochino, ecco perché non vogliono essere ripresi. Allora i discorsi sono semplici. Allora via questa gentaglia di settant’anni. Via questa gente. Entrare persone diverse. Cittadini che entrano nei comuni, poi dai comuni alle regioni e dalle regioni forse in Parlamento. Noi parliamo di acqua pubblica. Voglio sapere cosa ne pensa la destra o la sinistra sul privatizzare l’acqua e metterla di proprietà di una S.p.A. Voglio sapere che cosa pensa sul wifi. Noi abbiamo una legge incredibili. Solo noi, la Birmania e la Cina. La famosa legge Pisanu. Ho visto quella mezza cartuccia di Pisanu andare in televisione a fare il democratico. Ha di fatto con la sua legge antiterrorismo bloccato il wifi libero. Vai a Parigi, Londra, vedi la gente che lavora nelle biblioteche, nei parchi di tutte le città del mondo. Noi abbiamo delle mancanze gravissime […]
Per fare il riassunto di quello che ho detto – questi ragazzi che hanno lavorato su questi temi: acqua, inceneritori, energia, wifi, mobilità, trasporti, cose vere, per cinque anni – abbiamo discusso queste idee, dibattuto queste idee con premi Nobel, perché ci scrivono premi Nobel sulla Rete, bene questi ragazzi faranno delle liste civiche. Sono nessuno, sono ragazzi. Non hanno una lira, non abbiamo una lira, non siamo finanziati da nessuno, non abbiamo sovvenzioni. I media ci danno ovviamente contro. È la prima intervista che faccio con una televisione. Ecco perché sono così esaltato e cerco di essere conciso per dire tutta la mia vita degli ultimi cinque anni. […] Ripeto. Le liste civiche ci saranno. Ci credo perché ci ho messo la vita, ci ho messo la mia professione. Ci ho messo tutto in questo progetto. Come ci hanno messo tutto migliaia di ragazzi e giovani che vogliono avere una prospettiva nella vita. Le liste civiche saranno il primo passo, non si fermeranno. Noi siamo lenti perché abbiamo contro i media, i giornali. Ma siamo un virus dal basso, non ci fermerete mai. Voi provateci, ma non ci fermerete mai. Grazie dell’intervista.[…]
Giornalista: “Le chiedo solo un’ultima nota. A Firenze, l’appuntamento dove e a che ora.”
Beppe: “L’appuntamento è al teatro Saschall di Firenze. Io ci sarò dal mattino alle 10 fino a sera inoltrata ci saranno persone che parleranno, ci saranno grossi personaggi. Riccardo Petrella parlerà dell’acqua che deve essere pubblica, è il più grande filosofo dell’acqua del mondo. È un uomo meraviglioso, un professore. Parleranno professori, parleranno medici, parleranno giornalisti. Parlerà Travaglio, parleranno economisti. Parleranno persone fantastiche, quelle che hanno parlato al VDay, che non avete neanche menzionato. Da lì usciremo con la Carta di Firenze, la famosa Carta di Firenze. Io credo molto in questa città. La Carta di Firenze con 12 punti che vorremmo fare nelle nostre città, ogni lista civica, controllata da noi. Devono essere ragazzi incensurati, non devono aver fatto politica per più di un mandato, devono risiedere nella città che vanno ad occupare politicamente.”
Giornalista: “Noi ne daremo conto, come dimostra questa intervista che era dal 1993 che non avveniva. Grazie Beppe Grillo.”
Beppe: “Io vi ringrazio. Ringrazio voi e, sempre, la Digos!”