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L’Italia è un Paese corrotto. La Corte dei Conti: “La corruzione dilaga, aumento del 223% nel 2009“. Quali sono le cause? La risposta agli esperti. Montezemolo: “La lotta alla corruzione è un’impresa titanica… La politica ha la precisa responsabilità di non avere introdotto riforme adeguate per far funzionare bene la macchina dello Stato“. Marcegaglia: “Le forze politiche si mettano insieme per fare le grandi riforme“. Brunetta: “La riforma della pubblica amministrazione è già stata fatta“. Morfeo Napolitano (spettacolare sugli appalti alla Maddalena): “Chiedete ad altri“. La situazione è tutt’altro che chiara, ma da queste dichiarazioni emergono alcune verità. Primo: le alte cariche dello Stato non sono informate. Secondo: la corruzione è colpa delle mancate riforme. Con le “grandi riforme” i corrotti e i corruttori dovrebbero scomparire dalla circolazione. La colpa è quindi di chi si oppone alla riforma della Giustizia. L’indiziato non può che essere Marco Travaglio.