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Dopo l’Ungheria e la Grecia è il turno della Romania. L’Europa è indifferente. L’Italia è la prossima in lista di attesa. Riusciranno i manganelli a fronteggiare i movimenti e le proteste? Questo è il problema.
“Su certe cose bisognerebbe riflettere: in questi giorni i media nazionali stanno oscurando le proteste in Romania, sarà che lì sono forti gli interessi dei valorosi imprenditori italiani “fuggiti” all’estero! Poco e male anche sulla protesta in Sicilia… Qui tra l’altro risalta l’assenza delle forze dell’ordine in assetto antisommossa e le manganellate che invece caratterizzano la Val Susa, i pastori sardi…”. franco antonio perrone, Fermignano (PU)