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“A un mese dalla firma dell’accordo su Electrolux, aumentano le preoccupazioni dei lavoratori, costretti a insostenibili ritmi produttivi dovuti alla velocizzazione delle linee. L’azienda avrebbe comunicato proprio in questi giorni, in violazione dell’accordo sindacale, l’intenzione di procedere in maniera unilaterale all’aumento dei ritmi produttivi, senza la verifica dei cicli e dei tempi di lavoro da parte dell’apposita Commissione “Cantiere“. Inoltre – aggiungono – con l’annullamento dell’attuale commissione, che si occupa del controllo preventivo sui cicli lavorativi in azienda, sarebbero stati ridotti anche gli spazi di verifica da parte dei delegati dei lavoratori sulla salute e sicurezza sul lavoro. All’ultimo tavolo il sindacato di base Cub è rimasto escluso malgrado avesse mandato il modulo di partecipazione. E ciò nonostante il M5S fosse stato l’unico a chiedere al governo di ammettere la Confederazione unitaria di base alla discussione. La nostra deputata M5S Arianna Spessotto ha presentato un’interrogazione parlamentare, diretta al presidente del Consiglio, per sapere quali garanzie in materia di salute e sicurezza dei lavoratori il Governo abbia ottenuto dall’Electrolux al fine di verificare che le misure cosiddette di efficientamento produttivo non causino un danno irreversibile alla salute psico-fisica degli impiegati sulle linee di produzione. La salute non può e non deve divenire merce di scambio tra le parti: per questo motivo stiamo lavorando a una proposta di legge che apporti alcune modifiche al Testo unico in materia di sicurezza e lavoro, in un’ottica di maggiore garanzia e tutela dei lavoratori.” M5S Camera