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“Grecia: i tagli non finiscono mai. Queste settimane il taglio riguarda l’intera rete statale degli ambulatori specialistici (nello specifico l’Ente nazionale per la Prestazione dei Servizi Sanitari, Eopyy) del Paese. Ieri si sono registrate manifestazioni da parte dei medici, alcuni dei quali si sono rifiutati di consegnare gli edifici pubblici che ospitano i poliambulatori del servizio sanitario nazionale, così come ha previsto il ministro nell’ambito della chiusura delle sedi in tutto il Paese. Il Ministero della Salute chiede infatti ai medici Eopyy di chiudere i loro uffici privati​​, di aspettare per il nuovo incarico o di dimettersi dalla sanità pubblica in caso di disaccordo con il nuovo sistema. L’ultima riforma del sistema sanitario greco minaccia di rendere l’accesso dei pazienti all’assistenza sanitaria di base più difficile in quanto molte strutture saranno da chiudere. Soprattutto nel sud del paese e sulle isole, i pazienti sono a rischio di dover coprire le lunghe distanze al fine di ottenere l’ovvio in un Paese che pretende di appartenere all’Europa.” Quotidiano sanità