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di Beppe Grillo – La settimana è iniziata con una riflessione di Anna Ferrari sul perché sia così difficile per noi italiani valorizzare i nostri patrimoni. E perché no, guadagnarci anche. Ovunque andiamo nel mondo ci sale la bile nel vedere che gli altri paesi hanno musei, percorsi turistici, visite guidate, basati sul niente. Un sasso, una sedia dove si è seduto Goethe, un fazzoletto usato da Mozart, una mezza colonna romana. Invece, proprio lì inizia il business e noi italiani non ci arriviamo. Leggete qui.

Poi abbiamo parlato di Roma. La Città Eterna dovrebbe essere svuotata e liberata da tutti i “palazzi” della politica con una nuova cittadella federale dove relegare tutti gli apparati dello Stato, dal Parlamento al Governo, ai Ministeri.

Questa settimana abbiamo parlato molto di Blockchain. L’Italia deve diventare un Paese moderno, all’avanguardia, un modello a cui altri Paesi possano ispirarsi ed emulare. Come? Grazie alla tecnologia della blockchain. Ecco cosa si può fare e come.

La leadership della signora Angela sta per finire, ed ecco come si prospetterà il post-Merkel. Ecco il pezzo di Fabio Massimo Parenti.

Siamo abituati a considerare il senso dello humor come qualcosa che ci permette di apprezzare in modo piacevole delle situazioni che ci si presentano, di solito, in modo inaspettato. Una persona che stiamo osservando cade (senza farsi nulla) a gambe all’aria e noi ridiamo. Il solletico oppure una battuta efficace, e noi ridiamo. Che cosa hanno in comune queste situazioni così diverse fra loro?

C’è una nuova specie di fake news in arrivo che potrebbe mettere a rischio la nostra capacità di  distinguere il vero dall’artefatto. Ecco perché.

Sentiamo continuamente parlare della tecnologia Blockchain, di come cambierà la nostra vita e di quale grande innovazione sia, ma cosa è davvero? Ecco la Blockchain spiegata a mia nonna!

Quasi ogni giorno si sente parlare di “Industria 4.0”. Il Giappone, tuttavia, sta già andando oltre presentando un progetto strategico per la Japan’s Society 5.0. Ecco di cosa si tratta, leggete qui!

Il 90% dei bambini di tutto il mondo respira aria tossica. Lo sappiamo da tempo ma nonostante questo portiamo il nostro pianeta verso un punto di non ritorno, infischiandocene della salute dei nostri bambini.

Buona settimana a tutti,

Beppe